Agenzia matrimoniale, CEC: accusata di truffa ed estorsione un’agenzia austriaca

Quelle mosse contro un’agenzia matrimoniale austriaca sono accuse piuttosto pesanti: truffa, circonvenzione di incapaci, estorsione e violazione della privacy. A notificarle al titolare dell’agenzia è stato il magistrato competente a seguito di alcune denunce presentate da centinaia di consumatori alla Procura della Repubblica di Bolzano. La vicenda ha assunto rilevanza penale.

Ne dà notizia il Centro Europeo Consumatori di Bolzano che sta assistendo centinaia di consumatori caduti nella trappola di questa agenzia matrimoniale che ha “utilizzato” annunci di ricerca partner pubblicati su quotidiani e settimanali locali, per “adescare” i consumatori e fargli sottoscrivere contratti da 2000 a 4000 euro.

Diversi cittadini altoatesini, soprattutto uomini e in gran parte di madrelingua tedesca, dopo aver letto questi annunci hanno chiamato il numero di telefono indicato al quale però non ha risposto l’eventuale “altra metà”, ma un’agente dell’agenzia matrimoniale che ha fissato un appuntamento, promettendo di fare conoscere la persona dell’annuncio.

All’appuntamento l’agente spiega all’utente che affidarsi ad un’agenzia matrimoniale è la cosa migliore se si cerca un partner. Per un servizio di qualità, però, l’agenzia deve essere pagata. “Numerosi consumatori hanno raccontato che l’agente chiede ai consumatori (prima di indicare il prezzo del servizio) che lavoro fanno, quanto esattamente guadagnano al mese, se hanno una casa di proprietà e che automobile possiedono – scrive il CEC – I contratti che il CEC ha avuto modo di leggere di solito riportavano un prezzo variabile da 2.500 a 4.500 euro, di solito per 15-20 proposte e della durata di 12 o 18 mesi. Si tratta di due pagine A4 scritte fitte, di cui i consumatori solitamente non riescono a comprendere il contenuto. L’agente compila poi un questionario su come dovrebbe essere la partner ideale del consumatore, indicando ad esempio l’età, la zona di residenza, se con o senza figli e gli hobby e gli interessi che la partner dovrebbe avere.

Dopo alcuni giorni i consumatori ricevono posta dall’agenzia: alcuni fogli che riportano la foto, il nome, il numero di cellulare e qualche sommaria informazione sulla potenziale altra metà della mela. Nella maggior parte dei casi pervenuti al CEC, le proposte ricevute non corrispondevano alle preferenze indicate, in altri le signore una volta contattate non rispondevano alle telefonate o affermavano di non essere più iscritte da tempo a quell’agenzia.

Dopo tutto questo i consumatori chiamavano l’agente, il quale scusandosi per l’errore, promette l’invio di nuove proposte. Ma la storia si ripete: proposte non corrispondenti, rifiuti, telefonate e messaggi senza risposta. Alcuni consumatori hanno quindi deciso di non pagare il servizio in fondo non ricevuto e a questo punto l’agenzia ha risposto con richieste di pagamento (maggiorate di interessi altissimi e spese legali), preannunciando azioni legali, finanche possibili ipoteche sulla casa o pignoramenti degli stipendi.

A seguito delle laboriose indagini condotte dal nucleo investigativo dei Carabinieri di Bolzano, il magistrato competente ha ora notificato alla titolare dell’agenzia matrimoniale austriaca e alle sue due agenti l’avviso di chiusura delle indagini preliminari. Le accuse sono piuttosto pesanti e poco hanno a che fare con amore ed anime gemelle: truffa, circonvenzione di incapaci, estorsione e violazione della normativa sulla privacy. Sul sito internet del Centro Europeo Consumatori di Bolzano sono disponibili numerose informazioni e consigli per tutti coloro che decidono di affidarsi ad una agenzia matrimoniale: http://www.euroconsumatori.org/16849v16940d29895.html.

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