Ater, MC diffida l’azienda: fornire precise indicazioni su debiti e interessi moratori

A seguito di numerose segnalazioni dei cittadini, MC ha riscontrato che Ater (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Roma) sta contestando, a diversi proprietari di alloggi, debiti di cui al momento l’azienda non è in grado di dettagliare nulla, se non l’importo complessivo dovuto. Si parla delle diffide 2016, con cui Ater richiede importi rilevanti, maggiorati di ingenti interessi di mora, per un arco temporale spesso di oltre 10 anni.
Per questo motivo, Movimento Consumatori ha diffidato Ater dal proseguire, con le modalità attuate finora, la propria campagna di “diffida e costituzione in mora”.

“Abbiamo deciso di intervenire con uno strumento inibitorio collettivo”, afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale del Movimento Consumatori, “prerogativa che il Codice del Consumo attribuisce alle associazioni di consumatori nazionali, su un caso di rilevanza territoriale, perché il comportamento messo in essere da Ater per come risulta ai nostri sportelli di Roma, sembra molto lontano dagli obiettivi di trasparenza, correttezza ed efficacia cui dovrebbe sempre ispirarsi l’agire degli enti pubblici strumentali agli enti locali, in questo caso al Comune di Roma”.

“Movimento Consumatori”,  aggiunge Laila Perciballi, legale del Movimento Consumatori  “dà quindici giorni all’azienda per agire correttamente anche mediante l’invio di una lettera informativa ai cittadini, destinatari del sollecito, di tutti i loro diritti, incluso quello di veder decurtate le somme prescritte senza rivolgersi all’autorità giudiziaria. Tra le altre istanze, Movimento Consumatori chiede a Ater di dare la concreta possibilità alle persone di interloquire con il responsabile del procedimento, con previa comunicazione del rendiconto annuale documentato e fornendo copia delle precedenti lettere di messa in mora, regolarmente ricevute dal destinatario. E’ necessario che Ater riveda i presupposti d’attuazione del procedimento di riscossione del credito che, finché rimarrà presunto, non legittima l’uso di tali “diffide” con la minaccia, illegittima e vessatoria, della risoluzione del contratto di cessione ai sensi di legge (art. 1456 Codice civile), con conseguente retrocessione dell’immobile all’ATER e pagamento di tutte le spese per la risoluzione del contratto stesso“.

Movimento Consumatori auspica l’apertura di un tavolo di conciliazione con Ater su questa tematica e invita i cittadini che siano stati destinatari di questi solleciti a rivolgersi alla sezione di Roma Capitale, al numero 06 39735013, via fax al numero 06 39738251 o tramite la mail romacapitale@movimentoconsumatori.it.

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