Autorità energia: parte numero verde. E niente banca dati dei morosi

Doppie fatturazioni, reclami, bonus per l’elettricità e il gas e per malati gravi: il consumatore può e deve saperne di più. Nell’ottica di una maggiore informazione e tutela del cittadino sul mercato dell’energia, è stato lanciato il “Numero verde per il consumatore di energia”, campagna informativa dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Che ha precisato quanto preoccupava i Consumatori: non ci sarà la banca dati sulla morosità dei clienti.

La campagna informativa è promossa da Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sviluppo economico e realizzata dall’Autorità energia. Spot radio e televisivi saranno trasmessi sulle reti Rai da oggi pomeriggio, incentrati sulla presentazione del numero verde 800.166.654, la “linea diretta che tutela i tuoi diritti nel mondo dell’energia”, recita lo slogan. Il servizio dà informazioni e assistenza ai cittadini consumatori e viene rilanciato – dal 2007 le telefonate al numero verde sono state oltre 2,3 milioni – contando sulla sinergia fra il call center e l’Unità reclami.

“La sinergia fra Istituzioni – Presidenza del Consiglio, Ministero dello Sviluppo economico e Autorità per l’energia – ha come obiettivo di far percepire al cittadino-consumatore di non essere solo nel mercato liberalizzato dell’energia, potendo contare su un’informazione rigorosa, affidabile, gratuita, resa disponibile attraverso strumenti facilmente accessibili e tale da ridurre le ‘asimmetrie’ fra cliente e operatori – ha detto il presidente dell’Autorità Guido Bortoni – Un’informazione, quindi, come uno degli strumenti di tutela del consumatore, resa disponibile attraverso una campagna di comunicazione istituzionale per far conoscere ancor più il Numero verde per il consumatore di energia 800.166.654”. Il cittadino potrà chiedere informazioni su allacciamenti, doppie fatturazioni, contratti, reclami e sui bonus a sostegno delle persone economicamente più deboli e dei malati graviquest’ultimo in fase di cambiamento a partire dal prossimo gennaio.

L’incontro è stato occasione non solo per rilanciare la necessità di informare sull’esistenza dei bonus elettrico e del gas – che garantiscono un risparmio medio in bolletta del 20% per l’elettricità e del 15% per il gas – ma anche per annunciare che si sta studiando la possibilità di ampliare la platea di chi potrà usufruire del bonus. Attualmente, le famiglie che usufruiscono di agevolazioni in corso sono oltre 900 mila per il bonus elettrico e quasi 600 mila per il bonus gas. I requisiti richiesti rimandano a un Isee molto basso e alla presenza di famiglie numerose. “Ad oggi – ha annunciato l’Autorità per l’energia – sono in corso approfondimenti fra i diversi soggetti coinvolti per valutare l’ampliamento del bonus ad altri soggetti, rivedendo i parametri attuali. Vogliamo immaginare – ha detto Bortoni – un potenziamento dell’intensità dell’agevolazione e allargare lo strumento a una platea più vasta di soggetti, rivedendo i parametri delle condizioni di ammissione”. Oggi il bonus economico varia da 63 a 139 euro, quello per il gas da 35 a 318 euro.

La presentazione della campagna è stata occasione anche per chiarire un provvedimento cui le associazioni dei consumatori sono decisamente avverse: la prospettiva di una “banca dati dei clienti morosi”, che sfuma decisamente. Rispondendo a una domanda diretta di Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (le associazioni dei consumatori erano infatti presenti all’incontro), Bortoni ha spiegato: “Non è nostro intento fare una graduatoria reputazionale dei clienti. Non serve avere una black list dei clienti finali. Ci sono altri modi per monitorare e controllare il fenomeno della morosità. Pubblicheremo il risultato di un’indagine sulla morosità dei piccoli consumatori, non nominativa, per capire quali sono le categorie di consumatori più o meno responsabili dell’aumento della morosità”. Già dall’indagine, ha aggiunto Bortoni, si comprende però che la morosità del consumatore domestico “non è così elevata” rispetto ad altre classi.

Sgombrato il campo dalla black list dei clienti morosi, e ricordati i provvedimenti contro i contratti non richiesti – “ad oggi – ha detto Bortoni – 132 operatori hanno firmato il protocollo volontario di adesione alla procedura di ripristino e abbiamo introdotto la black list dei venditori, cioè abbiamo agito sul valore della reputazione” – un approfondimento a parte merita il bonus per malati gravi che usano apparecchiature elettromedicali salvavita a consumo di elettricità.

Da gennaio 2013 infatti è previsto un aumento del bonus (oggi si ferma a soli 139 euro) e un cambiamento delle modalità di calcolo. Il bonus, spiega l’Autorità per l’energia, non sarà più a importo standard e fisso, ma sarà aumentato e varierà da circa 158 euro a circa 571 euro: entro fine dicembre saranno determinati ufficialmente gli importi. Cambia anche il calcolo, perché ci saranno tre tipologie di bonus per disagio fisico che verranno assegnate in base ai consumi e al numero dei macchinari usati, come indicati nella certificazione delle Asl. Ancora: se il titolare del bonus per disagio fisico ritiene di aver diritto a un livello superiore del bonus, potrà presentare una domanda e chiederne l’adeguamento. E chi alla data del 31 dicembre 2012 già percepiva il bonus, potrà richiedere l’adeguamento anche retroattivo purché la domanda sia presentata fra il primo gennaio e il 30 aprile 2013.

 

di Sabrina Bergamini

@sabrybergamini

Un commento a “Autorità energia: parte numero verde. E niente banca dati dei morosi”

  1. Giuseppe ha detto:

    Nonostante le buone intenzioni, non si giungerà mai a norme che tutelino il consumatore.
    Ci sono troppi interessi da parte di Lobby sostenute dalla politica e dal mondo finanziario.
    Abbiamo già visto purtroppo come è finita con le supposte liberalizzazioni( benzina, gas ecc).
    Come diceva il Buon Gino Bartali “l’è tutto da rifare”.
    Aavanti Grillo perchè c’è tanto lavoro da fare.