Bambini contesi, a Torino una pubblicazione sui “luoghi neutri”

La storia del bambino di Padova conteso dai genitori ha avuto il merito, purtroppo, di accendere i riflettori sulla condizione in cui vivono – secondo stime del Garante per l’Infanzia Vincenzo Spadafora, 10 mila bambini. Quello che è emerso da questa vicenda è che non sempre le famiglie che vivono profonde situazioni conflittuali riescono a gestire bene il rapporto con i figli. Al punto che vi sono casi in cui è l’intervento del Tribunale dei minori a decidere chi e come può continuare a vivere insieme o vedere i propri figli.Nell’ottica di tutelare il più possibile i bambini, ricostruendo dove possibile i legami familiari, promuovendo un’educazione a essere genitori responsabili, sono nati sul territorio della provincia di Torino, i “luoghi neutri”, cioè punti di incontro per genitori e figli che attraversano una fase della vita problematica e conflittuale, dove è appunto possibile, con l’aiuto di operatori con adeguata formazione, trovare un clima di rassicurante neutralità.

I luoghi neutri sono nati sul territorio verso la fine degli anni Novanta e svolgono la loro attività con il contributo dei Consorzi socio-assistenziali, la rete dei servizi psico-sociali del territorio, dei mediatori familiari e dei conduttori di gruppi di parola per figli di genitori separati. Nell’ambito dei progetti del Tavolo di coordinamento dei servizi pubblici di consulenza e mediazione familiare della Provincia di Torino nel corso del 2010-2012 sono stati realizzati dei corsi di formazione d’area vasta (aperti anche alle altre province) a cui hanno preso parte assistenti sociali, educatori, psicologi, mediatori famialiri, rappresentanti dei tribunali (sia ordinario e minorile). Dall’esperienza di quei seminari è nata una pubblicazione della Provincia di Torino dal titolo Lavorare con il conflitto: dare continuità ai legami familiari, che analizza non solo l’esperienza sin qui fatta dei “luoghi neutri”, ma approfondisce le molte problematiche legate a questo tipo di intervento, fa conoscere meglio l’esistenza dei “luoghi neutri” del nostro territorio, mette in circolo informazioni non solo tra addetti ai lavori, fa emergere riflessioni ed interrogativi su come affrontare, con rinnovata energia, la sfida che comporta il sostegno alla continuità dei legami familiari. La seconda pate del volume in praticolare tratta “il punto di vista dell’autorità giudiziaria” sui luoghi neutri, riportando i dati di un questionario rivolto ai Magistrati minorili e di famiglia.

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