Benessere equo e sostenibile, Istat: preoccupa abbandono scolastico

Nel 2017 le uscite precoci dal sistema formativo risultavano in leggero aumento: i giovani di 18-24 anni con la licenza media che non sono inseriti in un percorso di istruzione o formazione sono il 14% (erano il 13,8% nel 2016). Lo afferma l’Istat che ha presentato oggi il sesto rapporto sugli indicatori di benessere equo e sostenibile (Bes).

Preoccupa il dato relativo alla quota dei giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non studiano (Neet) che rimane molto elevato, mostrando valori simili a quelli dell’anno precedente (24,1%). La quota di persone di 25-64 anni che hanno partecipato ad attività di istruzione e formazione nelle ultime 4 settimane è del 7,9%, con un lieve arretramento rispetto all’anno precedente.

I principali indicatori dell’istruzione e della formazione si mantengono molto inferiori alla media europea; particolarmente critica la dinamica dell’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione (14% dei giovani di 18-24 anni) in crescita dopo 10 anni di ininterrotta diminuzione, specialmente al Nord.

Chi ha almeno la laurea mostra, si legge ancora nel Rapporto, rispetto alle persone con livello di istruzione più basso (al massimo licenza media), particolare sensibilità ai temi connessi a innovazione (+0,9) e paesaggio (+0,7) e considerano rilevanti per il proprio benessere anche il lavoro e la politica (entrambi +0,6). Le persone con un livello di istruzione più basso danno, invece, maggiore peso alla sicurezza personale (con una distanza di 0,4 rispetto ai laureati).

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