Carceri sovraffollate, Corte Strasburgo rigetta ricorso Italia: soluzione in un anno

Il sovraffollamento delle carceri italianeè ormai cosa nota e arriva l’ennesima conferma dalla Corte europea dei diritti dell’uomo che ha rigettato il ricorso dell’Italia contro la sentenza dell’8 gennaio scorso con cui i giudici di Strasburgo hanno condannato il nostro Paese per violazione dei diritti umani. La sentenza oggi è diventata definitiva e l’Italia ha un anno di tempo per trovare una soluzione al sovraffollamento carcerario e introdurre una procedura per risarcire i detenuti che ne sono stati vittime.Secondo la Corte di Strasburgo, i detenuti non hanno beneficiato di uno spazio conforme ai criteri minimi, che prevedono che ci siano almeno 4 metri quadrati a persona. Uno spazio insufficiente, insieme alla mancanza d’acqua, d’illuminazione e di ventilazione delle celle, hanno contribuito ad infliggere una sofferenza supplementare ai detenuti. La Corte ha quindi condannato l’Italia a pagare a 7 detenuti un ammontare totale di 100 mila euro per danni morali legati al trattamento inumano e degradante.

Non è la prima volta che l’Italia viene condannata per aver tenuto i reclusi in celle troppo piccole. La prima condanna risale al luglio del 2009 e riguardava un detenuto nel carcere di Rebibbia di Roma.

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