Cartelloni elettorali selvaggi a Roma, Cittadinanzattiva Lazio presenta esposto

Roma è tempestata di cartelloni e plance elettorali collocati un po’ ovunque, lungo le strade e a ridosso dei monumenti, ostacolando spesso i passanti e rappresentando un pericolo per i disabili. Gli impianti devono essere installati bucando il terreno e l’amministrazione ha deciso di installare 1750 plance contro le iniziali 1400 previste. Il risultato è che “Roma è devastata da migliaia di plance elettorali collocate su spartitraffico larghi 50 cm, in zone vincolate, sui marciapiedi, sulle aiuole, intorno a ville storiche, sul perimetro del Circo Massimo, fino a poche decine di metri dal Colosseo dopo aver circondato Colle Oppio. Cartelloni che si staccano e volano via costituendo pericolo per i pedoni, impianti interi di 35 m che crollano, plance che ostacolano i passanti, rappresentano pericolo per disabili, impediscono la salita e discesa degli utenti dai mezzi pubblici, chiudono alla vista centinaia di metri di marciapiedi impedendo il controllo di quello che accade dietro di essi e esponendo i passanti a potenziali pericoli per la propria sicurezza”. La denuncia viene da Cittadinanzattiva e dall’Istituto Internazionale per il Consumo e l’Ambiente, che hanno deciso di rivolgersi alla magistratura, di presentare un esposto e di chiedere con una diffida penale al Comune di rimuovere entro cinque giorni una serie di impianti.  

“Ci appelliamo a tutti – scrivono le due associazioni – per costruire insieme la mappa dei cartelloni pericolosi attraverso il sito di Cittadinanzattiva Lazio www.lazio.cittadinanzattiva.it/segnalazioni.html. Grazie alla collaborazione con la piattaforma “Aidyourcity” sarà possibile non solo contribuire alla mappa, ma anche fare una efficace azione di attivazione degli uffici comunali, che saranno sollecitati automaticamente a dare risposte chiare e pubbliche su quanto evidenziato dai cittadini”.

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