Castelnuovo di Porto, Garante Infanzia chiede informazione sui minori

Diritto all’unità familiare, alla salute, alla sicurezza e all’educazione. E quindi diritto a continuare ad andare a scuola, a fare sport, a mantenere le relazioni personali che si erano instaurate. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha scritto al Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno per conoscere in quali strutture saranno accolti i minorenni coinvolti nelle operazioni di trasferimento dal centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto.

Le cronache di questi giorni hanno raccontato infatti di come siano stati spostati anche i minori che andavano a scuola.

“Ho evidenziato, nell’occasione, le particolari cautele che vanno assicurate alle persone minorenni coinvolte” spiega la Garante Filomena Albano. “Pur in presenza di provvedimenti legittimamente adottati dall’amministrazione – prosegue l’Autorità garante – deve essere garantito il rispetto dei diritti previsti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Tra essi il diritto all’unità familiare, il diritto alla salute, il diritto alla sicurezza sociale e il diritto all’istruzione ed educazione. “Quest’ultimo assume oggi una particolare valenza – aggiunge la Garante – perché se ne celebra la prima giornata internazionale”. 

“Non sono norme astratte – sottolinea Filomena Albano – ma principi che devono essere concretamente attuati: il diritto all’istruzione si traduce nel diritto alla continuità scolastica, il diritto alla vita e alla sopravvivenza è anche diritto al mantenimento delle relazioni personali, così come il diritto al benessere comprende il diritto a continuare attività sportive, in modo da non interrompere percorsi già avviati”.

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