CdM approva “Sblocca Italia” e insorgono gli ambientalisti

Lo scorso venerdì il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge contenente misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive. Il documento è composto da 50 articoli e tocca vari settori: si va da norme per sbloccare le infrastrutture (ad esempio, semplificando la burocrazia che blocca alcune opere come l’AV Napoli-Bari) ad altre che semplificano l’edilizia e l’export (per tutti i provvedimenti, clicca qui). Si tratta di un decreto legge che ha suscitato molte critiche soprattutto da parte degli ambientalisti. “I pochi segnali positivi, come la proroga dell’eco-bonus e il rilancio di alcuni interventi ferroviari, si perdono in un decreto che tocca un numero infinito di temi senza alcuna idea di futuro, se non quella prevalente di rispondere agli interessi di alcune lobby. Lo si vede chiaramente nelle scelte che spingono l’asfalto (alle autostrade vanno infatti risorse pubbliche dirette e attraverso sgravi fiscali, con il sostegno ad interventi devastanti come quelli che si realizzeranno in Maremma, con la Tirrenica, e nelle Dolomiti, con la Valdastico), sul petrolio  (con vantaggi per le trivellazioni) e su nuovo cemento da semplificazioni per interventi edilizi e in aree demaniali” scrive in una nota Legambiente mentre Francesco Ferrante e Monica Frassoni, esponenti di Green Italia sostengono che “a fare la parte del leone nel provvedimento – continuano gli esponenti ecologisti – sono le società concessionarie delle autostrade a cui si vorrebbe regalare un prolungamento delle concessioni, con buona pace della libera concorrenza. Un tentativo destinato a incontrare l’opposizione dell’Europa, e in merito al quale abbiamo già avviato un contatto e sensibilizzato la Commissione europea. E sempre in materia di autostrade c’è lo spreco di risorse pubbliche più eclatante: la proposta di defiscalizzazione in favore dei privati per l’autostrada Orte-Mestre (un’opera faraonica che costerebbe oltre 10 miliardi), inutile in quanto i flussi di traffico attuali e futuri che interessano la SS 309 Romea e la E-45, strade cui la nuova arteria si affiancherà, non giustificano in alcun modo la costruzione di un’altra autostrada che diventerebbe di fatto un doppione della A-1 e della A-14/A-13”.

Per tutti l’auspicio è che il passaggio in Parlamento sia utile a correggere le distorsioni scegliendo di stralciare le parti del provvedimento che risultano dannose per il Paese e che invece si scelga finalmente di puntare su regole e procedure che consentano finalmente di sbloccare lavori la cui mancata realizzazione pesa negativamente sulla salute delle persone, sulla loro libertà di movimento, sull’economia; su opere veramente utili per i cittadini e il territorio a cominciare da investimenti nelle aree urbane, su ferrovie, trasporti, mobilità dolce e riqualificazione, ma anche sulla messa in sicurezza del territorio, le bonifiche, la depurazione, la sicurezza sismica, l’abbattimento di manufatti abusivi, impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti. Semplificando sì, ma all’insegna della responsabilità e garantendo un sistema di controlli efficace.

2 Commenti a “CdM approva “Sblocca Italia” e insorgono gli ambientalisti”

  1. Costante ha detto:

    Da che mondo è mondo il progresso culturale ed economico, e del sud Italia si è sempre accompagnato all’estensione e facilitazione della viabilità (basta guardare la carta autostradale aggiornata della Germania) , osteggiata dalle varie mafie secondo la loro logica, cui si accoda l’ottusità cronica degli “ambientalisti nostrani” (spesso inconsapevolmente pilotati e sfruttati dalle stesse mafie) e si misura dalle loro proposte “non proposte”. ma come si fa ad aprire la testa ed allargare la visuale a questa mentalità gretta? vanno di pari passo con i blocchi burocratici generatori di sprechi contrari ad investimenti produttivi e forieri di rapporti clientelari ,e quelli di ogni genere, che stanno distruggendo questa nostra Italia.

  2. enrico ha detto:

    Sono fra quelli che pur essendo favorevole alla salvaguardia dell’ambiente, non ne può più degli ambientalisti del caffè sport…

    Purtoppo in certi momenti come quello che stiamo vivendo, la cura del “giardino” ad ogni costo è solo un lusso che non possiamo permetterci.

    Niente lavori = niemte lavoro = aumneto del degrado, a cominciare da quello sociale passando per la salute ( mangiare prodotti di minor costo e probabile bassa qualità, riduzione dei consumi compresi quelli di prima necessità, ecc.).

    Il can can degli ambientalisti mi sta bene solo se in modo “machiavellico” puntano in alto con l’inteno di avere un’equa attenzione del rispetto ambientale ma senza rinunciare alla sopravvivenza dignitosa della nostra specie.