Collare elettrico è maltrattamento. Lega del cane: stop anche al collare a strozzo

La Cassazione ha confermato che il collare elettrico cui viene costretto il cane è maltrattamento. Ora è tempo che si decida di vietare la vendita di questi strumenti e di mettere al bando anche il collare a strozzo. Così la Lega nazionale per la difesa del cane commenta una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 50491 depositata il 29 novembre) con cui è stato ribadito che addestrare un cane con il collare elettrico è maltrattamento, è infierire inutili sofferenze all’animale.

La Corte ha così confermato la condanna per maltrattamento che era stata emessa dal Tribunale di Trento nel 2015 nei confronti del proprietario di un cane da caccia al quale era stato messo un collare elettrico con led.  “E’ un segnale necessario – commenta il presidente della Lega per la difesa del cane Piera Rosati – ma la legge deve bandire dal commercio e dalla vendita gli strumenti che vengono chiaramente acquistati non come soprammobili ma come strumento che infligge inutili dolori con scosse elettriche che colpiscono il cane fisicamente e che producono anche danni irreparabili sulla sua sfera psichica”. Per Rosati, che si rivolge soprattutto ai cacciatori, è ora di spiegare che “decenni esistono metodi di addestramento del cane di maggiore efficacia nel rispetto del benessere dell’animale, metodi dolci, che agiscono sulla sfera della relazione. Bastonare un cane con l’elettricità appartiene alla credulità popolare, è una pratica che nasce alla scuola dall’ignoranza. L’obbedienza si costruisce attraverso un lavoro lungo e costante, di educazione rispettosa, fatta di rinforzi positivi, senza scorciatoie violente che non portano neppure all’apprendimento del comando. Considerare il collare elettrico strumento educativo per estinguere un comportamento non desiderato del cane, è come credere nella stregoneria”.

La Lega del cane chiede che venga messo al bando, quale strumento di coercizione, anche il collare a strozzo. “Non è educazione, è maltrattamento – dice Rosati –  Eppure il collare a strozzo è gravemente ancora consigliato da alcune scuole di educazione cinofila e considerato il toccasana per “far vedere al cane chi comanda”, peraltro in una zona altamente sensibile per il cane, sia sotto il profilo della comunicazione sociale, ignorata da chi crede di “educare”, sia sotto il profilo fisiologico. Lo stesso vale per il cane a catena, catena che le leggi regionali ancora prevedono come tollerabile. E’ davvero tempo che l’etologia diventi, come già avvenuto negli scorsi anni, la linea guida di civiltà per tutelare il benessere animale”. 

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