Compravendita derby Bari-Lecce, Confconsumatori chiede risarcimenti

Questa mattina Confconsumatori Puglia ha depositato l’atto di costituzione di parte civile nel processo sulla compravendita del derby Bari-Lecce. Secondo i legali dell’Associazione, tutti gli abbonati alla stagione sportiva 2010/2011 hanno diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e morali, poichè sono stati privati del diritto di assistere ad eventi sportivi regolari, diritto espressamente tutelato dall’art.1 della Legge n.401/1989.

Gli avvocati Dario Barnaba e Roberto Loizzo, oltre a sostenere l’impianto accusatorio della Procura, hanno chiesto di condannare gli imputati al risarcimento del danno morale per la lesione dell’interesse collettivo alla correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive. Nell’atto si è formalmente stabilito che tutte le somme richieste (euro 50.000) ed eventualmente ottenute, siano interamente devolute in favore del Centro Salesiani Redentore di Bari per le spese degli impianti sportivi dell’oratorio.

Secondo i legali di Confconsumatori Puglia, tutti gli abbonati alla stagione sportiva 2010/2011 hanno diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e morali, poichè sono stati privati del diritto di assistere ad eventi sportivi regolari, diritto espressamente tutelato dall’art.1 della Legge n.401/1989.

Per Antonio Pinto, presidente regionale dell’Associazione: “Una partita di calcio non è un film al cinema. Chi assiste ad un evento sportivo non paga per avere un copione già scritto, con attori che recitano battute decise da altri. Con i nostri atti intendiamo affermare in termini giuridici questo principio, insieme a quello che coloro che risulteranno aver tradito i diritti degli spettatori, meritano una punizione anche economica che sia di ammonimento e deterrente per i prossimi campionati.”

Chiunque possa dimostrare di essere stato abbonato delle partite del Bari durante la stagione 2010/2011, allo stadio o ad una pay tv, e voglia costituirsi parte civile, potrà farlo semplicemente iscrivendosi all’Associazione e firmando l’atto dinanzi ad un avvocato, senza costi legali che saranno a carico della Confconsumatori in caso di esito negativo del giudizio, e degli indagati in caso di esito positivo. La costituzione sará possibile solo entro l’udienza del 19 giugno (giorno di svolgimento dell’udienza preliminare) termine dopo il quale sarà precluso agire in sede penale.

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