Consumeeting 2015: al centro dell’evento il consumatore interconnesso

Il consumatore è sempre più interconnesso. Le nuove tecnologie, come gli anni di crisi economica, hanno cambiato il profilo dei consumatori: sempre più digitali, con nuovi servizi a disposizione, allo stesso tempo più attenti nelle scelte. E la tutela del consumatore è sempre più inquadrata a livello europeo. Le nuove sfide dei consumatori, fra opportunità, esigenza di sicurezza ed Europa, sono al centro della prossima edizione di Consumeeting, l’evento organizzato dal Consumers’ Forum e quest’anno dedicato proprio al “consumatore interconnesso”.

Lamberto_SantiniTecnologia e digitale consentono al consumatore una maggiore facilità di effettuare scambi di informazioni, costruire reti di relazioni, effettuare acquisti online e fruire di servizi in maniera più veloce di quanto non lo fosse solo pochi anni fa. “La specificità di Consumers’ Forum è quella di mettere insieme il ruolo delle aziende, dei consumatori e delle istituzioni”, spiega il presidente Lamberto Santini illustrando la struttura dell’evento, in programma a Roma lunedì 12 ottobre. Si parlerà di farmacia dei servizi, conciliazioni, agenda digitale per l’Italia, lotta alla contraffazione.

Consumeeting ha ricevuto l’altro patrocinio del Parlamento europeo attraverso una lettera inviata dal presidente del Parlamento Martin Schulz. “La promozione dei diritti dei consumatori e la loro protezione costituiscono valori fondamentali dell’Unione europea” e il Parlamento europeo, scrive Schulz, riconosce “la necessità di promuovere la cooperazione tra le associazioni di consumatori e le istituzioni pubbliche di tutti i settori, di agevolare l’accesso alle risorse finanziarie necessarie e di incoraggiare lo scambio di migliori pratiche e di know-how tra le associazioni”. “Dato che l’obiettivo della sua associazione è quello di contribuire in maniera costruttiva allo sviluppo delle politiche consumeriste per migliorare la qualità della vita dei cittadini, è con grande piacere che accordo alla sua manifestazione l’alto patrocinio del Parlamento europeo”, scrive Schulz.

Si parte dunque dal consumatore interconnesso. Perché? Spiega il presidente di Consumers’ Forum Santini: “Il tema del consumatore interconnesso, fascinoso e concreto, parte dal presupposto che le nuove tecnologie e gli anni di crisi hanno cambiato la natura del consumatore e il suo approccio all’acquisto. L’interconnessione è dovuta alla diffusione degli smartphone e del mobile. Il consumatore è diventato più consapevole anche per la crisi, che ha affinato le sue capacità di acquisto. Questi i temi che tratteremo in Consumeeting, che rappresentano la maggior capacità di scambiare informazioni, costruire reti di relazione online e fruire in maniera più veloce di servizi. Basti pensare all’uso dello smartphone per l’affitto di una macchina, per il car sharing e lo scooter sharing. È importante la capacità di avere reti informative veloci come quella di fare operazioni di credito bancario da casa: è un fatto innovativo che affina il modo di avere rapporti con l’istituto bancario. Il consumatore interconnesso, poi, deve essere anche sicuro. Quattro i cluster di Consumeeting: i servizi farmaceutici in una farmacia 2.0, la contraffazione, l’agenda digitale e la banda larga, la conciliazione”.

Sono temi che si agganciano alla possibilità di avere nuovi servizi. Spiega Santini: “Nell’Agenda digitale denunciamo il ritardo del nostro paese: l’infrastruttura digitale è invece fondamentale, dalle smartcity all’e-commerce. La farmacia 2.0 dà nuovi servizi rispetto al passato”. Sono temi con una valenza fondamentale, spiega il presidente di Consumers’ Forum: basti pensare ai farmaci contraffatti che viaggiano online. O alle novità in tema di conciliazioni paritetiche, che saranno affrontate in un apposito tavolo.

L’uso consapevole delle nuove tecnologie va poi di pari passo con le normative europee, come dimostrano gli sviluppi europei sul roaming. La tutela del consumatore è sempre più legata all’Europa: il suo quadro di riferimento non è nazionale ma è europeo. “Sarà sempre più europeo – sostiene Santini – Sento con preoccupazione le voci che dicono ‘meno Europa’. Nella lettera di Schulz si dice: ‘la sua associazione dovrà contribuire allo sviluppo delle politiche consumeriste per migliorare la qualità della vita dei cittadini’. L’Alto patrocinio deriva dall’attenzione dell’Europa rispetto a questi temi. Se la regolamentazione europea è forte e tiene conto dei bisogni economici e sociali dei cittadini e della competitività delle imprese, questo permetterà di fare concorrenza in campo europeo e mondiale per valorizzare le potenzialità dell’Europa, che si deve aprire al confronto col mondo e deve garantire i cittadini. Un’Europa del sociale, della qualità del prodotto, che ritornerà a essere vincente dopo anni di crisi perché ne ha le potenzialità”.

 

@sabrybergamini

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