Contratti manutenzione ascensori, CRTCU: ecco le clausole vessatorie

Con una serie di recenti provvedimenti pubblicati in data 4 Novembre, l’Antitrust  ha dichiarato vessatorie alcune clausole contenute nei contratti di otto società che forniscono il servizio di manutenzione obbligatoria degli ascensori: Capozza, Monti, Schindler, Mia, Kone, Ceam, Thyssenkrupp, Otis. A darne notizia è il CRTCU che spiega: “Secondo quanto riportato nei relativi provvedimenti, i contratti in questione contengono al loro interno una serie di clausole che determinano a carico del consumatore o del condominio (il condominio è riconducibile nella definizione di consumatore) un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. Esse consentono inoltre ai professionisti di consolidare e di mettere in sicurezza la loro posizione dominante nei confronti del contraente debole, pregiudicandone i diritti e andando a ledere di fatto il principio della concorrenza tra imprese nel libero mercato, limitando notevolmente la mobilità verso altri operatori”.

Il CRTCU riporta l’elenco delle clausole oggetto dei provvedimenti dichiarate vessatorie:

  • · clausole che impongono penali eccessive in caso di recesso: alcune prevedono l’intero pagamento dei canoni stabiliti per tutta la durata del contratto in alcuni casi fino a cinque anni (Monti, Ceam, Capozza).
  • · Clausole che impongono un termine eccessivamente lungo di preavviso per la disdetta dei contratti: in alcuni casi fissato in sei mesi prima della scadenza naturale, anche per i contratti della durata di un anno (Capozza, Monti, Schindler, Mia, Ceam, Thyssenkrupp, Otis).
  • · Clausole che escludono o limitano i risarcimenti in caso di sinistri causati dal malfunzionamento dell’ascensore o dal ritardo nella consegna di prodotti e nel loro montaggio (Thyssenkrupp, Mia, Kone, Ceam, Otis, Schindler).
  • · Clausole che riducono da due anni a dodici mesi la garanzia legale di conformità (Kone, Ceam, Schindler, Mia, Otis).
  • · Le clausole infine, relative all‘indicazione non corretta del foro competente in caso di controversie identificato in quello della sede dell’azienda (Schindler, Monti, Mia, Kone, Ceam, Otis).

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