CTCU: nel 2013, oltre 39mila consumatori hanno chiesto aiuto

Oltre 39.000 i contatti agli sportelli; 1,9 milioni di persone hanno visitato il sito internet dell’associazione; 1,02 i milioni di euro recuperati a favore dei consumatori. Sono questi i numeri del CTCU che in occasione della Giornata europea del consumatore presenta il bilancio di attività 2013. Ogni anno aumentano gli argomenti sui quali i consumatori vogliono avere informazioni: nel corso del 2013 il CTCU ha, ad esempio, informato, consigliato ed assistito numerosi risparmiatori alla prese con le quote di un fondo immobiliare in forte perdita. Non solo. Ha spiegato a genitori i rischi di figurine-giocattolo pericolose per la salute, ha sostenuto consumatori nella ricerca di polizze auto più convenienti (in tale ultimo caso, vi è da sottolineare tuttavia come i nostri sforzi si rivelino vani senza un deciso e necessario intervento del legislatore, visto che la media dei premi pagati dagli automobilisti in Italia ammonta al doppio di quelli francesi ed è l’80% più cara rispetto a quelli germanici).

Molte consulenze offerte ai consumatori hanno riguardato svariate questioni di diritto del consumo di quotidiana attualità, dallo smartphone ai veicoli usati alla fornitura di piastrelle. A domande quali: “Questo vizio è coperto dalla garanzia?” oppure “Posso recedere da questo contratto?” oppure “Debbo pagare questa penale?”, gli esperti del CTCU hanno cercato di dare di volta in volta risposta, supportando soprattutto coloro che faticavano a convincere delle proprie ragioni la ditta o il professionista di turno.

L’offerta di consulenza è stata ampliata nel 2013: da ottobre è attivo un nuovo servizio di consulenza sulle questioni fiscali, ad esempio per i casi di cartelle esattoriali quasi inspiegabili. Anche in sede giudiziale abbiamo assistito i consumatori, riuscendo così a recuperare quasi 280.000 euro che erano stati persi in investimenti.

Completano l’attività del CTCU le rilevazioni e le comparazioni quali ad esempio quella sulle promesse salutiste nella vendita di prodotti alimentari (i cd. “health claims“) . unica nota dolente, il finanziamento delle associazioni. Purtroppo la tutela dei consumatori non può contare su finanziamenti “garantiti”. Rispetto al 2008 il contributo provinciale ordinario al CTCU è stato ridotto di oltre il 15%, e si è attestato nell’ultimo anno a 381.111 euro. Aggiungendoci l’inflazione di periodo (12%), il calo del finanziamento ordinario è stato, in termini reali, del 27%! “Stando così le cose non è certo possibile ampliare la tutela dei consumatori in Alto Adige, né tanto meno adoperarsi efficacemente per rafforzarne i diritti. Al contrario. Anche l’attività di chi tutela i consumatori ha bisogno di poter essere pianificata, per divenire uno strumento efficace nelle mani dei consumatori, soprattutto in questi tempi davvero difficili per molti” fanno sapere dall’Associazione.

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