Dipendenti del Parlamento senza vergogna!

La protesta dei dipendenti del Parlamento è vergognosa! Guadagneranno fino a 240mila euro al netto della contribuzione, che è pari solo all’8,8%, ma si sono permessi di protestare e di lamentarsi, accampando presunti “diritti”.

Sono i dipendenti di Camera e Senato, che oggi hanno avuto la sfrontatezza di reclamare contro le sacrosante decisioni degli Uffici di presidenza dei due rami del Parlamento, che finalmente hanno posto fine allo scandalo di retribuzioni al di sopra di ogni ragionevole riconoscimento dei meriti e della qualità del lavoro svolto in Parlamento.

Questi signori vivono in una torre d’avorio, fatta dei loro interessi di super-casta che ha potuto navigare in un mare di privilegi (non solo economici) sviluppatosi in questi decenni di follie del mondo politico, che si è sempre più allontanato dalla vita reale del Paese.

Mentre migliaia di lavoratori perdono il lavoro e molti si suicidano; mentre un quarto delle famiglie italiane versa nella povertà, taglia anche il cibo, si indebita per sopravvivere; mentre milioni di pensionati campano con meno di 1.000 euro al mese; mentre i nostri migliori ragazzi partono per altri Paesi alla ricerca di una occupazione… questi signori protestano perché il loro stipendio massimo è stato tagliato a 240mila euro!!!

Sembra incredibile ma purtroppo è vero. Ed è un ulteriore segno del degrado morale e civile del Paese.

Per una volta, viva i politici che hanno deciso i tagli (senza dimenticare le responsabilità dei loro predecessori che hanno permesso questi privilegi) e abbasso questi lavoratori incuranti delle condizioni del Paese e chiusi nel loro squallido egoismo!

 

di Antonio Longo

5 Commenti a “Dipendenti del Parlamento senza vergogna!”

  1. Joseph ha detto:

    Ad Alessandro vorrei dire, che più che abolire il Senato, forse la cosa migliore sarebbe stata quella di ridurre drasticamente il lauto compenso mensile, facendolo scendere dagli attuali, se non erro, circa 20.000 euro al mese a 2.000 euro! così capiscono i sacrifici di gran parte del popolo italiano…
    Per il resto condivido totalmente l’editoriale del direttore Longo e, per molti aspetti, gli sferzanti commenti che son fin qui seguiti. Saluti

  2. luciano pellegrini ha detto:

    Io non mi sento di ringraziare i politici che hanno deciso i tagli .
    E’ una vergogna da sempre, gli italiani pecoroni e piagnoni, solo ora se ne sono accorti? Da quanti mesi Renzi governa? Cosa ha fatto per ridurre questi privilegi? Oggi è andato a
    ” vedere la nave concordia” con tutta la famiglia. Non ha sfruttato i soldi dello stato? Perchè non ha preso il treno? Le auto blu le ha eliminate? Le pensioni d’oro…? Che cacchio ha fatto? Ha solo messo le mani in tasca a pochi cittadini, i poveri! Perchè riduce lo stipendio di questi” gradassi” a mille euro al mese e con 12mila euro netti all’anno, e senza tredicesima? Perchè non pubblica la foto di queste persone che sono senza vergogna?
    Cosa teme…, che fanno sciopero. Intanto che l’avoro importante svolgono! Io li caccerei tutti fuori a pedate e li manderei a lavorare nei campi e nelle miniere!
    Quindi, caro Antonio Longo, io scriverei VIVA L’ITALIA DEI PECORONI!

  3. Rinaldin Franco ha detto:

    Anche i dipendenti di Camera e Senato sono una casta ma anche loro finiranno male se non pensano che ci sono milioni di persone specie giovani che non riescono a guadagnare nulla per vivere e che se non ci fossero i loro genitori a mantenerli sarebbero negli angoli delle strade a chiedere l’elemosina!!!
    A questo punto cosa volete CASTA DEI DIPENDENTI DI CAMERA E SENATO???

  4. Giampiero ha detto:

    È ora di cambiare. No ai privilegi della casta.

  5. alessandro gaboardi ha detto:

    Il Senato andrebbe abolito.
    Questo sarebbe un vero segnale di cambiamento nel Paese.
    Poco importa se “le maggiori democrazie hanno tutte due camere”
    Gli altri Paesi non hanno una burocrazia inefficiente, arrogante e parassitaria come il nostro.

    Le associazioni dei consumatori dovrebbero raccogliere le firme per una legge costituzionale che cancelli questa vergogna.