Diritti Infanzia, Unicef-Agia: a rischio discriminazione tre giovani migranti su dieci

A rischio di discriminazione e sfruttamento circa tre giovani migranti e rifugiati su dieci. Solo un ragazzo su due si sente accettato dalla comunità. Uno su tre è stato vittima di discriminazione, in sette casi su dieci per il colore della pelle. Il 17% ha dichiarato di essere stato vittima di violenza da quando è in Italia e il 32% di aver subito violenze verbali. Il 15% dei ragazzi che ha lavorato ha detto di aver svolto un lavoro pericoloso per la sua sicurezza o la salute. Questi i principali risultati dei sondaggi fatti da U-Report on the Move, resi noti dall’Unicef e dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (Agia) in occasione della prossima Giornata Mondiale dell’Infanzia (20 novembre).

U-Report on the Move è una piattaforma digitale sperimentata dall’Unicef in oltre 40 Paesi  che consente ai giovani migranti e rifugiati che si iscrivono di esprimere la propria opinione, in forma anonima, sulle tematiche per loro più rilevanti. In Italia è stata lanciata nel 2017. Finora gli iscritti sono 1078, il 93% ragazzi e il 7% ragazze, oltre otto su dieci ha un’età compresa fra 15 e 19 anni. Registrandosi al canale tramite la pagina Facebook, gli iscritti ricevono sondaggi bimestrali e possono a loro volta inviare messaggi quando vogliono condividere questioni che stanno loro particolarmente a cuore. Da maggio di quest’anno al progetto collabora anche il Garante per l’infanzia.

Cosa è emerso finora? In tema di diritto alla protezione contro la discriminazione, il 40% dei giovani migranti e rifugiati intervistati ha risposto di non sapere di avere diritto alla protezione contro la discriminazione; solo il 50% si sente accettato dai membri della comunità in cui vive, mentre non si sente accettato il 29%. Il 33% ha dichiarato di essere stato vittima di discriminazione, il 49% di non esserlo stato. Fra i motivi della discriminazione, il 72% ha indicato il colore della pelle, il 14% la nazionalità, il 5% il genere, il 7% la religione e il 2% l’orientamento sessuale.

Il 42% dei giovani non sa di avere diritto alla protezione contro ogni forma di violenza. Il 17% ha detto di essere stato vittima di violenza da quando si trova in Italia, il 32% ha dichiarato di aver subito violenze verbali. Ancora in tema di diritto alla protezione contro lo sfruttamento: il 56% dei partecipanti al sondaggio ha risposto di sapere di avere il diritto di esser protetto contro ogni forma di sfruttamento; il 34% ha dichiarato di aver ricevuto attenzioni che lo hanno infastidito; il 31% ha dichiarato di essere stato spinto a fare qualcosa che non voleva. Di questi, il 51% ha risposto che non sapeva a chi rivolgersi per chiedere aiuto. Il 54% dei partecipanti ha risposto di non avere nessuno a cui rivolgersi per chiedere aiuto.

2 Commenti a “Diritti Infanzia, Unicef-Agia: a rischio discriminazione tre giovani migranti su dieci”

  1. BS ha detto:

    Vorrei sapere su quali basi la signora parla di giovani “clandestini”. Conosce forse l’identità dei giovani che si sono iscritti alla piattaforma?

  2. daria ha detto:

    L’articolo parla di giovani “migranti e rifugiati”. La realta’ e’ che si tratta semplicemente di giovani clandestini. E chi entra abusivamente in casa degli altri, nero o vikingo con gli occhi azzurri che sia, e’ difficile che sia ben accetto.