Comune di Roma condannato per discriminazione: fermate autobus non accessibili a disabili

Il Comune di Roma è stato condannato dal Tribunale civile per “condotta discriminatoria” poiché le fermate degli autobus non sono accessibili ai disabili. La condanna di primo grado è arrivata per il caso di un disabile costretto su sedia a rotelle che aveva fatto causa due anni fa perché non riusciva a prendere i mezzi pubblici.

Secondo l’Adoc si tratta di una giusta sentenza, visto che nel centro storico della città solo il 10% delle fermate sono accessibili e la situazione sulla metropolitana non è certo migliore: solo 12 stazioni su 27 della linea A hanno accessi per i disabili. “La sentenza emessa contro il Comune di Roma evidenzia un problema grave della capitale: la mancanza di un piano mobilità attento ai bisogni dei cittadini disabili – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – La quasi totale inesistenza di fermate del bus accessibili ai disabili non è un problema solo del centro storico, anche in periferia, soprattutto nelle zone a Sud, è un disastro“.

E sono 5 anni che l’Adoc denuncia la grave carenza strutturale nelle principali stazioni della linea metropolitana di Roma: sulla linea A solo 12 stazioni su 27 prevedono accessi per i disabili. “In questo modo vengono penalizzate anche le stazioni che ne sono provviste, un danno per i disabili (a San Giovanni, vicino all’ospedale, non sono presenti ascensori per l’accesso, così come a Repubblica e Ottaviano San Pietro) e per i turisti, costretti a fermarsi solo nelle stazione accessibili – aggiunge Pileri – Riceviamo inoltre quotidiane segnalazioni di tapis roulant e scale mobili bloccate, ascensori fuori servizio o praticamente inaccessibili. Un quadro sicuramente poco edificante per Roma, sicuramente non a livello di una capitale europea.”

Anche sul fronte della sicurezza stradale l’Adoc lamenta carenze. “Ci sono ancora oggi molte zone e incroci non illuminati o scarsamente illuminati, attraversare sulle strisce pedonali molte volte è a rischio – conclude Pileri – il Comune deve provvedere a rendere sicura la mobilità per i suoi cittadini”.

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