Disdire l’albergo prenotato? CEC: ecco come

Che fare se dopo aver prenotato un albergo sopraggiunge una malattia o un evento improvviso che ci  impediscono di poter partire e di usufruire del soggiorno prenotato? Le numerose telefonate che arrivano al Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano in questi giorni dimostrano che spesso i consumatori in questa situazione non conoscono i loro diritti e doveri. L’Associazione a tal proposito distingue tra la caparra penitenziale e quella confirmatoria. Nel primo caso l’albergatore la può trattenere nel caso di disdetta. Se è stata invece concordata una caparra confirmatoria, oltre a trattenersi l’acconto, l’albergatore potrebbe richiedere il pagamento dell’intero corrispettivo del soggiorno prenotato o del maggior danno subito (ad esempio se non riesce più ad assegnare la stanza a terzi oppure aveva respinto altre prenotazioni). Se non viene specificato nulla, si tratta della caparra confirmatoria.

“Se il recesso determina il pagamento dell’intero importo, dal prezzo devono essere sottratti i costi dei servizi accessori, quali la colazione o la somministrazione di altri pasti” ricorda il CEC secondo cui “l’albergatore non ha diritto a chiedere il pagamento dell’intero soggiorno nel caso in cui abbia comunque utilizzato la camera per il periodo prenotato: nella pratica però è molto difficile dimostrare che l’albergatore sia riuscito ad affittare la stanza a qualcun altro. Se decidete di non effettuare il soggiorno, comunicate la disdetta il prima possibile: le condizioni generali di contratto o gli usi locali delle Camere di Commercio stabiliscono se ed entro quanto tempo si può dare disdetta senza dover pagare penali”.

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