Disoccupazione, Istat: a dicembre +12,7%, ma quella giovanile è al 41,6%

Lieve calo della disoccupazione: a dicembre il tasso di disoccupazione è sceso dello 0,1% attestandosi al 12,7% appena sotto il record storico toccato a novembre. E’ il primo calo su base mensile dal mese di giugno. Su base annua, invece, il tasso di disoccupazione cresce dell’1,2%. Sono i dati provvisori dell’Istat, che registra anche un tasso di disoccupazione giovanile (15-24enni) al 41,6%, in diminuzione dello 0,1% su novembre, primo calo da maggio, ma ancora in crescita su base annua (+4,2%).

I giovani in cerca di un lavoro sono 671mila. A dicembre 2013 sono occupati 943 mila giovani tra i 15 e i 24 anni, in aumento dello 0,7% rispetto al mese precedente (+7 mila) ma in diminuzione del 9,6% su base annua, ovvero di 100 mila.

Per il Codacons una riduzione di appena 0,1 punti percentuali non può essere considerata, purtroppo, un’inversione del trend, come confermato dal dato ancora molto negativo relativo alle grandi imprese. Senza considerare che un +0,1%, rispetto al dato sconcertante di 3 milioni e 229 mila disoccupati, significa aver dato lavoro soltanto a 32mila persone. Troppo poco per ridare agli italiani anche solo la speranza di poter riavere un posto di lavoro nel corso del 2014.

“La dura realtà è che nell’area Ocse il tasso di disoccupazione è già sceso nel mese di novembre, oltre ad essere notevolmente inferiore (7,8%) a quello italiano – scrive l’Associazione in una nota – Peggio di noi solo Spagna, Grecia e Portogallo.  L’Italia, anche per la disoccupazione, continua drammaticamente ad essere la Cenerentola d’Europa ed i pochi risultati positivi dipendono dalle esportazioni e non certo da una ripresa del mercato interno.

“Non vogliamo sentir pronunciare alcun incoraggiamento all’ottimismo senza una seria azione in grado di rilanciare l’occupazione nel nostro Paese, che non leda o intacchi minimamente i diritti dei lavoratori, il sistema economico non potrà che continuare a registrare dati negativi – commentano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – Si alimenta, così, la vera e propria spirale depressiva, fatta di perdita del potere di acquisto, caduta dei consumi (-8,1% solo nel biennio 2012-2013), contrazione della produzione, chiusura di esercizi commerciali ed aziende, perdita del lavoro e aumento della cassa integrazione. È ora che il Governo prenda in mano la situazione, avviando misure concrete e determinate per rilanciare l’occupazione e gli investimenti per lo sviluppo e la crescita”.

Ogni centesimo di euro risparmiato attraverso i tagli agli sprechi, alle inefficienze, ai privilegi, nonché attraverso l’intensificazione della lotta all’evasione fiscale, dovrà essere destinato a tale scopo, oltre che alla ricostruzione del potere di acquisto delle famiglie necessaria a rimettere in moto l’economia.

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