Disoccupazione, Istat: nuovo record a gennaio. Consumatori: serve piano di rilancio

“Il mondo del lavoro si sta dimostrando sempre più povero di prospettive e opportunità, quindi gli interventi necessari a far ripartire il Paese non possono essere ulteriormente rinviati”. Così Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, commentano i dati provvisori sulla disoccupazione diffusi oggi da Istat secondo cui nel mese di gennaio il tasso di disoccupazione sale rispetto a dicembre di 0,4 punti percentuali all’11,7%, il livello più alto di sempre. Sempre secondo l’Istituto di Statistica il numero dei disoccupati sale su base annua del 22,7% (+554.000) a 2,999 milioni. Il tasso di disoccupazione nella fascia di età 15-24 anni sale al 38,7%, anche in questo caso il più alto mai rilevato da Istat. Il numero di inattivi diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente. Il tasso resta stabile 36,2%. Nella media dell’intero 2012 la disoccupazione cresce del 30,2% mentre il tasso raggiunge il 10,7% in confronto all’8,4% di un anno prima.

Federconsumatori e Adusbef colgono l’occasione per sottolineare che occorre elaborare “un piano di rilancio dell’occupazione, lo stanziamento di fondi per la ricerca e l’innovazione tecnologica e l’introduzione di sostegni per le famiglie a reddito fisso dovranno dunque costituire delle priorità per il prossimo Governo. E’ inoltre necessario modificare le misure recessive, evitando un ulteriore aumento dell’IVA ed eliminando l’IMU sulla prima casa per le fasce di reddito più basse. Se tali provvedimenti non verranno modificati i consumi non potranno ripartire e il Paese non farà che avvilupparsi in una crisi ancora più profonda”.

In questo contesto, caratterizzato – come indicato dall’Istat – da un tasso molto alto di disoccupazione giovanile, bisgona prestare attenzione ai falsi annunci. Per sensibilizzre i giovani sull’argomento, MDC e Adiconsum hanno messo a punto, nell’ambito del progetto “Lavoro Sicuro”  un vademecum nel quale fanno il punto su 12 tipologie di frodi e pratiche commerciali scorrette perpetrate a danno dei giovani in cerca di lavoro, dallavoro a domicilio alle vendite porta a porta.

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