Disoccupazione, stime Istat: nuovo record per quella giovanile al 41,2%

E’ un verdetto piuttosto duro quello che arriva oggi dall’Istat sul tasso di disoccupazione: le stime provvisorie registrano un 12,5% ad ottobre, invariato rispetto a settembre quindi ancora al livello più alto dal 1977. Su base annua l’aumento è di 1,2 punti. Ma il dato più allarmante riguarda i giovani: il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a ottobre è balzato al 41,2% toccando un nuovo record storico. Tra i 18 e i 29 anni i senza lavoro sono oltre un milione, cioè un disoccupato su tre, in Italia, ha meno di 30 anni. AACC: “Segnale chiaro che il Governo non può più ignorare”.

“Di fronte a dati simili, lavoro e crescita non possono continuare ad essere solo delle generiche parole d’ordine con cui riempirsi la bocca nei discorsi ufficiali – scrivono Federconsumatori e Adusbef – Bisogna dare una risposta concreta ai cittadini, specialmente alle giovani generazioni, le cui prospettive, anche alla luce dei recenti dati OCSE, si fanno di giorno in giorno più incerte. Un tasso di disoccupazione così elevato ha un impatto drammatico non solo sulle condizioni delle famiglie, costrette a fare i conti con un potere di acquisto ai minimi storici, ma anche sull’intero sistema economico.

“Da tempo denunciamo la necessità di un intervento determinato e mirato che, giunti a questo punto, non può più esser rimandato. È indispensabile destinare risorse concrete per l’avvio di un serio piano per l’occupazione e la ripresa, che preveda: il rilancio degli investimenti per lo sviluppo e la ricerca, a partire dalle reti e le infrastrutture digitali, indispensabili per un ammodernamento ed un salto di qualità del nostro Paese;  l’allentamento dei patti di stabilità con gli enti locali, per dare possibilità di intervento soprattutto con pratiche di manutenzione, sicurezza ed edilizia. Risorse che dovranno essere reperite attraverso un taglio netto a sprechi, privilegi, mance e regalie (finora concesse troppo facilmente), nonché attraverso una lotta senza tregua all’evasione fiscale”.

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