Domani la Giornata Mondiale del Rifugiato. Mondo Digitale organizza partita solidale

“In 1 minuto una famiglia può perdere tutto. A te basta 1 minuto per aiutarli”. Con questo messaggio l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati intende far riflettere l’opinione pubblica sull’impatto che i conflitti hanno sulla popolazione civile: in 1 solo minuto una famiglia può essere distrutta dalla guerra, un bambino può essere separato dai propri cari e la sua stessa quotidianità spazzata via. Ma allo stesso tempo è sufficiente 1 minuto per dare loro una nuova possibilità. E’ il messaggio che sarà lanciato domani in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

Per l’occasione, la Fondazione Mondo Digitale promuove a Roma la quarta edizione della partita di calcio solidale “Io ci sono”. Si comincia con il triangolare di calcio dei più piccoli per il “Trofeo Io ci sono” seguito dall’incontro tra giovani rifugiati del Centro Enea e studenti romani. Per la cronaca da bordo campo Radio Roma Capitale. La giornata si apre con il messaggio del Ministro per l’integrazione Cécile Kyenge. “Questa giornata, intitolata significativamente Io ci sono, è un modo per i migrati forzati di rendersi visibili, di affermare la propria presenza e volontà di interagire positivamente nella società italiana” dichiara il Ministro Kyenge.

L’iniziativa è rivolta ai giovani rifugiati ospiti del Centro di accoglienza Enea di Roma, agli istituti scolastici e alle scuole calcio. Dopo le note della BlindSmoke Suburban Orchestra, i piccoli amici della Scuola di Calcio Santa Maria-Visnova, dell’Esquilino Football Club e la Polisportiva Quadraro Cinecittà si sfidano in un triangolare per il “Trofeo Io ci sono” per avvicinare i più giovani al tema dell’integrazione. A seguire si tiene la partita di calcio tra studenti romani e ospiti del Centro Enea. Ad arbitrare è l’associazione Arbitri Sport Italiani. Il media partner dell’iniziativa, Radio Roma Capitale, commenterà la partita da bordo campo.

Con la Giornata Mondiale del Rifugiato l’UNHCR intende invitare il pubblico ad una riflessione sui milioni di rifugiati separati dai propri cari a causa delle guerre e della violenza e sulle difficili scelte che sono costretti a fare nel corso della loro vita in cerca di protezione.

Ma le iniziative sono numerose in tutto il Paese. In Italia è attivo dal 2001 il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), composto da una rete di 128 enti locali che, con il contributo di oltre 200 realtà del terzo settore, attuano su tutto il territorio nazionale 151 progetti di accoglienza in favore di quanti arrivano in Italia per cercare protezione. In occasione della Giornata mondiale, decine di iniziative sono promosse su tutto il territorio italiano dai progetti territoriali di accoglienza dello SPRAR. Dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, a partire dal 20 giugno e per i giorni successivi sono in programma incontri pubblici, manifestazioni culturali e artistiche, sportive e gastronomiche, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, iniziative di piazza e altri eventi che avranno come filo conduttore l’accoglienza dei rifugiati e la tutela del diritto di asilo.

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