Donne, Eurispes: risparmiatrici per forza

Sono le donne le più preoccupate per la difficile condizione di crisi del Paese: il 66,4% denuncia una situazione economica nettamente peggiorata rispetto agli anni passati. A sostenerlo è l’Eurispes che in occasione dell’8 marzo ha fornito quattro ‘scatti fotografici’ dedicati alle donne italiane immortalano l’universo femminile che ancora una volta si mette in gioco per affrontare le difficoltà economiche, sociali, personali e familiari di questi anni.

Di conseguenza, nel 62,2% dei casi le donne si trovano costrette ad utilizzare i risparmi messi da parte per pagare le spese necessarie al sostentamento della famiglia. La possibilità di risparmiare qualcosa, d’altronde, è impossibile per l’81,8% delle intervistate, ci riesce solo 1 donna su 5. In parallelo, il 40,2% delle donne incontra difficoltà per saldare le rate del mutuo per la casa e il 34,3% ad onorare il pagamento del canone d’affitto. Tendono a risparmiare, le donne, anche se questa è una regola che non vale in assoluto: tra le spese indispensabili, le donne italiane non rinuncerebbero soprattutto ai prodotti alimentari di qualità (39.9%). Al secondo posto si collocano gli spostamenti su mezzo privato (automobile, motoveicolo), indicati dal 18,7% del campione, al terzo i viaggi (12%). Le altre intervistate indicano che, se costrette al risparmio, non vorrebbero fare a meno degli abiti di marca (5,4%), degli articoli tecnologici (5,2%), di trattamenti estetici e articoli di profumeria (2,9%), di svaghi e divertimenti (2,7%).

Il lavoro si conferma in cima alle preoccupazioni anche delle donne. Se la retribuzione è spesso causa di frustrazione tra le donne (50,9%), per il 38,5% delle lavoratrici lo stress è una costante legata alla propria occupazione, mentre 55,5% risponde di avvertire stress qualche volta. Tra le cause di malessere spicca la pressione sui tempi di consegna del lavoro, il dover rispettare importanti scadenze (61,3%) e il dover sostenere carichi di lavoro (54,1%).

Dall’immagine che fornisce l’Eurispes le donne sono anche proattive: se si trovassero al posto di chi governa metterebbero al primo posto tra gli interventi non più rinviabili l’aumento delle pensioni minime (91%), seguito dall’introduzione di nuove politiche a sostegno delle imprese (90,3%), da maggiori tutele per i lavoratori (88,6%) e dall’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo (88,5%). Tra gli altri interventi ritenuti urgenti, le donne segnalano anche la riforma della legge elettorale (87,2%), l’introduzione dei meccanismi della redistribuzione delle ricchezza (86,9%), il rientro dei capitali dall’estero (85,9%) e la modifica dei meccanismi di accesso al credito (83%).

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