Ecco il Piano famiglie, UNC: un segnale importante

“La ‘famiglia-consumatore’ non ha bisogno di assistenzialismo, ma di una seria politica che ne riconosca i meriti e contribuisca a superare le difficoltà: ci auguriamo che il piano varato dal Governo vada in questa direzione”. Così Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori commenta il varo, da parte del Consiglio dei Ministri di ieri, del Piano nazionale per la famiglia, uno strumento contenente linee di indirizzo omogenee in materia di politiche familiari.L’obiettivo – ha spiegato il Governo – è quello di garantire “centralità e cittadinanza sociale alla famiglia attraverso una strategia di medio termine che supera la logica degli interventi disorganici e frammentari avuti sino a oggi“. Insomma, si riconosce la famiglia come soggetto su cui investire per il futuro del Paese “senza cedere a logiche di mero assistenzialismo ma facendo leva sulla sua capacità di iniziativa economica e sociale”.

Tre le priorità indicate nel Piano nazionale, le famiglie con minori, in particolare quelle numerose cioé con 3 o più figli; i nuclei con disabili o anziani non autosufficienti; quelli con disagi conclamati sia nella coppia sia nelle relazioni genitori-figli che richiedano sostegni urgenti. Tra gli interventi previsti, la revisione dell’Isee (indicatore della situazione economica equivalente, fondamentale per accedere ai servizi e alle agevolazioni), considerando la valutazione del reddito in maniera favorevole alla famiglia e alla disabilità. Per quanto riguarda il capitolo dell’equità fiscale, il Piano indica la necessità di una fiscalità che vada incontro ai bisogni delle famiglie. Ampio spazio viene dedicato al lavoro di cura familiare, sia per quanto riguarda i servizi per la prima infanzia e i congedi genitoriali sia per gli interventi sulla disabilità e la non autosufficienza. C’é anche un capitolo dedicato ai consultori che prevede un potenziamento e una riorganizzazione di queste strutture, e uno dedicato all’immigrazione che prevede sostegni alle famiglie immigrate. Attenzione viene dedicata anche alle politiche abitative per la famiglia, a pari opportunità e conciliazione tra famiglia e lavoro, al Terzo settore e alle reti associative familiari.

“E’ un segnale importante – commenta Dona, che nei giorni scorsi aveva lanciato un appello affinchè fosse riconsiderato il ruolo della famiglia – perché la famiglia è sempre stata (e probabilmente continuerà ad essere) il motore dell’economia del nostro Paese.  In un momento in cui  sposarsi e fare dei figli è diventato un lusso e si è invertito l’ordine delle cose per cui gli anziani, nonostante pensioni minime, sono diventati l’unico ammortizzatore sociale -aggiunge Massimiliano Dona- è fondamentale che il Piano si concretizzi con azioni fiscali e normative che realmente supportino le famiglie e rilancino i consumi”.

“Le stesse associazioni dei consumatori sono chiamate a rafforzare l’azione di tutela e supporto sul territorio -conclude Dona-  dando voce alle richieste che arrivano sempre numerose agli sportelli, ma ponendosi anche in un ruolo propositivo nei confronti delle Istituzioni”.

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