Editoriale: “Per il dopo Monti, serve un’agenda dei consumatori”, di A. Longo

Pubblichiamo integralmente l’editoriale a firma di Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, apparso sul numero 1/2013 (in edicola da oggi) de Il Salvagente . “Abbiamo appena superato indenni le previsioni catastrofiche dei Maya e già dobbiamo attrezzarci per affrontare due mesi cruciali e, a seguire, un anno che segnerà l’oggi e il futuro del nostro paese. Per scrivere questo editoriale abbiamo aspettato l’ultimo momento utile, perché l’attesa del discorso di chiusura dell’esperienza di governo di Monti era troppo ricca di interrogativi e incognite per poter fare un qualsiasi discorso di programmi per l’anno nuovo prima di aver ascoltato le parole del compassato professore. E non abbiamo sbagliato, perché Monti non ha deluso chi sperava e chi temeva quello che avrebbe detto.

E ha sorpreso un po’ tutti, non solo per gli attacchi durissimi a Berlu­sconi e l’apertura al centro-sinistra, ma perché nella sua “Agenda” elettorale ci sono contenuti importanti e in parte imprevisti. Un’Europa più comunitaria; la riduzione delle tasse spostando il peso sui grandi patrimoni; una pubblica amministrazione più agile ed efficiente con una Italia 2.0 al passo con le tecnologie; continuare con le liberalizzazioni mettendo al centro la concorrenza e l’interesse dei cittadini-consumatori; e poi potenziare l’economia verde, come investimento per il futuro.

Sembra l’Agenda dei consumatori, che abbiamo presentato un mese fa a Bersani in occasione delle primarie del centro-sinistra. Sembra… e tutto fa credere che su questi obiettivi comuni si possa costruire una solida alleanza politica con un’ampia maggioranza fra un centro-sinistra riformatore e un centro moderato e fortemente europeo.

Ma ci sono tanti problemi che ancora dividono e differenziano i due schieramenti sul piano della sensibilità sociale, dei diritti civili e della laicità, della concezione di un’equa redistribuzione della ricchezza, della partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche, di una riforma della politica a partire dai suoi costi ormai insopportabili alla luce degli scandali recenti e passati.

La legislatura si è chiusa con l’ennesimo schiaffo ai cittadini: una riforma dell’avvocatura, che non risolve i problemi gravissimi della giustizia, chiude le possibilità di lavoro per i giovani professionisti e difende i privilegi corporativi. Un provvedimento approvato con un colpo di mano (mentre non c’era tempo per il decreto sulle carceri!) e che dovrà essere modificato  profondamente.     

Passione e coraggio, scelte ragionevoli e sostenibili, conoscenza dei problemi: questo si aspettano nel nuovo anno e dalla prossima legislatura i cittadini-consumatori. Nei prossimi due mesi dovremmo compiere  scelte cruciali per l’oggi e per l’avvenire del nostro paese. Auguri a tutti!”

Antonio Longo

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