Eurispes: aumenta fiducia italiani verso associazioni dei consumatori

Gli italiani si sentono sempre più distanti dalle istituzioni, che siano il Quirinale, il Governo, il Parlamento, i sindacati e i partiti politici. Il loro livello di fiducia si tiene elevato solo verso le Forze dell’ordine e il mondo del volontariato. Un significativo aumento di fiducia, pari a un balzo annuale di ben l’11,7%, viene segnalato per le associazioni dei consumatori, passate dal 52,1% del 2012 al 63,8% del 2013. Sono alcune anticipazioni sul livello di fiducia degli italiani nei confronti delle istituzioni, rilasciate oggi dall’Eurispes in vista della prossima presentazione del Rapporto Italia 2013. La rilevazione è stata condotta su 1500 cittadini e si è conclusa a metà gennaio.

Siamo di fronte ad una insoddisfazione che non ha precedenti nella storia recente italiana – commenta Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes – l’aver voluto delegare ad un Governo tecnico la guida del Paese sembrerebbe aver messo in discussione la fiducia nella Presidenza della Repubblica che ha ispirato e gestito l’operazione, e nella politica in generale, alla quale, probabilmente,  viene imputata una fuga dalle responsabilità di fronte alla crisi”. Al calo di fiducia si sottraggono solo le forze di polizia – al primo posto c’è il Corpo Forestale dello Stato, seguito subito dopo dai Carabinieri, mentre segna un boom la Guardia di Finanza e positivo è il consenso della Polizia di Stato – le associazioni di volontariato e le associazioni dei consumatori, che raccolgono un buon 63,8% di fiducia con un balzo in avanti in un anno. Per il volontariato, nonostante un lieve calo, il 75,4% di fiducia delle persone intervistate fa sì che si tratti di una delle istituzioni più amate dagli italiani, che riconoscono impegno, lavoro e risultati ottenuti a sostegno del disagio. La Chiesa invece, seguendo un andamento altalenante, subisce un brusco calo dei consensi che si fermano al 36,6%.

Le istituzioni invece sono in caduta libera: c’è un “inesorabile declino” per il Parlamento, una bocciatura del Governo anche a causa dei provvedimenti presi in tempo di recessione e una caduta verticale di quasi 18 punti per il Quirinale, che i ricercatori dell’Eurispes tendono ad attribuire al sostegno dato al Governo Monti. Torna a crescere invece, dopo il calo dei consensi dello scorso anno, la Magistratura: il 42% degli italiani mostra fiducia nei confronti di questa istituzione.

Nel dettaglio, il 2013 segnala un ulteriore peggioramento del giudizio degli italiani nei confronti delle Istituzioni e un grado di sfiducia che sale dal 71,6% del 2012 al 73,2% di quest’anno. Il dato sicuramente più preoccupante, affermano i ricercatori dell’Eurispes, è quello sulla fiducia degli italiani nel Capo dello Stato, da sempre considerato punto di riferimento, soprattutto nei momenti più difficili e confusi come quello attuale. La fiducia degli italiani nei confronti del Presidente della Repubblica è in netto calo e fa registrare quest’anno il 44,7% di fiduciosi (il 19,3% “molto” e il 25,4% “abbastanza”), contro il 62,1% dello scorso anno.

Ai provvedimenti “lacrime e sangue” del Governo gli italiani hanno risposto con un aumento di sfiducia,che passa dal 76,4% dello scorso anno all’82,8% (+6,4%) e segna un ritorno ai livelli del 2011 (84,2%). In parallelo cala anche il dato del consenso che passa dal 21,1% del 2012 all’attuale 15,9%. Il trend di sfiducia nei confronti dei governi che si sono susseguiti dal 2004 all’ultimo anno non si è d’altronde mai invertito e il grado di fiducia è rimasto sempre al di sotto del 35%.

L’Eurispes parla inoltre di “inesorabile declino” per la fiducia nei confronti del Parlamento, che mantiene un andamento in negativo raccogliendo l’89,7% degli sfiduciati, in costante aumento rispetto agli anni scorsi: erano l’88,2% degli intervistati nel 2012 e l’83,4% nel 2011. Stesso andamento per la quota, assolutamente minoritaria, di quanti si dichiarano invece fiduciosi: quest’anno sono il 9%, nel 2012 erano il 9,5% e nel 2011 invece arrivavano al 15%. Continuano infine a raccogliere bassi livelli di fiducia i sindacati, la pubblica amministrazione e i partiti politici.

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