Eurobarometro: 57% degli europei favorevoli all’Unione, italiani sotto la media

Secondo un numero crescente di cittadini europei, appartenere all’Unione europea è una cosa positiva. Lo dice l’Eurobarometro pubblicato dal Parlamento Ue, secondo il quale l’attaccamento all’Unione europea ha raggiunto nuovamente i livelli pre-crisi registrati nel 2007. Essere membri dell’Ue rappresenta un valore aggiunto per il 57% degli europei (+4% rispetto all’ultimo sondaggio di settembre 2016 e quasi allo stesso livello del 2007, quando a esprimersi positivamente erano stati il 58% degli intervistati).
Sono in molti a credere che si sia bisogno di più Europa per combattere e vincere le grandi sfide di questo momento.

Per il 73%degli intervistati infatti reagire con una risposta comune europea ai recenti eventi geopolitici globali come la crescente instabilità nei paesi arabi, la sempre maggiore influenza della Russia e della Cina, la Brexit e l’elezione di Donald Trump è più auspicabile che avere una reazione paese per paese.

Terrorismo, disoccupazione e contrasto all’evasione fiscale sono le aree sulle quali i cittadini chiedono alle istituzioni europee un maggiore impegno: le percentuali per tali obiettivi si attestano rispettivamente all’80%, 78% e 74%.

Il 43% degli europei pensa che la propria voce conti a livello di Ue, un record dal 2007 a oggi, e 6 punti percentuali in più rispetto al 2016. Se invece si analizza quanto gli intervistati pensino che la propria voce conti nel proprio paese, sei europei su dieci rispondono positivamente (più 10% rispetto allo scorso anno).

La stragrande maggioranza degli europei pensa che le diseguaglianze fra classi sociali siano significative e un terzo degli intervistati dubita che riusciremo a lasciarci la crisi alle spalle nei prossimi anni.

Tuttavia, le percentuali variano significativamente da paese a paese e, nel caso dell’Italia, la fiducia riposta nel le istituzioni europee è ancora al di sotto della media registrata nel complesso dell’Unione. Tuttavia, il nostro Paese segna 7 punti percentuali in più rispetto all’attaccamento all’Ue rispetto allo scorso anno, attestandosi al 48% di risposte positive.

Secondo una larga maggioranza degli intervistati italiani, tra le priorità di cui dovrebbe interessarsi l’Europa figura ai primi posti la questione relativa alle migrazioni (80%), seguita dalle questioni di politica di sicurezza e difesa (74%), politica economica (68%), agricoltura (65%) e politica industriale (64%).

Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato: “I risultati dell’ultimo sondaggio sull’attitudine dei cittadini europei nei confronti dell’Ue sono, per la prima volta dall’inizio della crisi economica nel 2007, molto incoraggianti. Tali risultati dimostrano che gli europei vogliono che l’Ue risponda con una voce sola ai timori e alle turbolenze internazionali che hanno reso il mondo in cui viviamo più incerto e pericoloso. Sta a noi leader politici dimostrare che hanno ragione a riporre in noi la loro fiducia. Dobbiamo, con il nostro lavoro quotidiano e con le nostre decisioni, convincerli che l’Unione europea può sia proteggerli che rendere la loro vita migliore”.

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