Europa: per un quarto degli europei istruzione non ha dato lavoro qualificato

Un quarto degli europei (il 23%) ritiene che l’istruzione e la formazione ricevute non abbiano offerto le abilità necessarie per trovare un lavoro in linea con le proprie qualifiche. Oltre la metà degli europei (56%) pensa che le proprie qualifiche sarebbero riconosciute in altri Stati membri, mentre il 6% ha tentato di lavorare o studiare in un altro Stato senza riuscirvi a causa del mancato riconoscimento delle proprie qualifiche oppure perché non disponeva di informazioni sul riconoscimento delle proprie qualifiche all’estero. Questo quanto emerge da una indagine Eurobarometro sullo “Spazio europeo delle abilità e delle qualifiche”, condotta nei 28 Stati Ue fra il 26 aprile e l’11 maggio.

I risultati dell’indagine sono in linea con una consultazione online condotta separatamente dalla Commissione europea, dalla quale è emerso che c’è un forte consenso verso interventi che semplifichino il riconoscimento delle abilità e delle qualifiche professionali in Europa, assicurando maggiore attenzione alle esigenze di studenti, lavoratori e datori di lavoro.

L’Eurobarometro ha messo evidenza, fra l’altro, che gli aspetti più importanti dell’istruzione e della formazione, secondo i cittadini dell’Unione europea, riguardano in particolare la capacità degli insegnanti di stimolare l’impegno e la motivazione degli studenti. Questo è l’aspetto che, secondo i rispondenti, richiede i maggiori miglioramenti (51%). Altri ambiti suscettibili di miglioramento sono i contesti di apprendimento, in cui si dovrebbe stimolare la creatività e la curiosità (41%) e l’esperienza lavorativa pratica presso un’impresa o un’organizzazione (37%). Il 95% dei cittadini europei ritiene che sia possibile acquisire abilità al di fuori dell’istruzione formale, in particolare le competenze in lingue straniere e le abilità da usarsi in diversi posti di lavoro. Nel complesso, il 44% dei cittadini dell’Unione afferma di aver cercato informazioni di un qualche genere in materia d’istruzione, formazione o orientamento professionale. Ma solo poco più della metà dei rispondenti (56%) dichiara di aver trovato le informazioni richieste con facilità.

Sostiene Androulla Vassiliou, Commissaria europea responsabile per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù: “Il nostro obiettivo è semplice: ognuno in Europa dovrebbe essere in grado di far comprendere e riconoscere le proprie abilità e qualifiche sia all’interno del proprio paese che al di là dei confini nazionali, da parte dei datori di lavoro e delle istituzioni d’istruzione. Le abilità e qualifiche devono essere riconosciute in modo equo, comparabile e trasparente in modo da migliorare l’occupabilità delle persone o aprire loro percorsi di apprendimento ulteriore”.

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