Eurogruppo conferma misure anti spread per Paesi virtuosi

I ministri delle finanze dell’Eurozona hanno confermato la possibilità per i Paesi in regola con le regole di bilancio europee di attingere ai fondi salva Stati Efsf-Ems senza misure di austerità. L’Italia conferma per ora di non avere bisogno di aiuti internazionali. La Spagna riceve 30 miliardi per salvare le banche. Jean-Claude Juncker confermato per altri sei mesi alla guida dell’Eurogruppo.

L’Eurogruppo conferma lo scudo anti spread chiesto da Italia e Spagna. I Ministri delle finanze della zona Euro, dopo nove ore di riunione, confermano l’accordo stretto lo scorso 29 giugno dai capi di Stato e di Governo sull’intervento del fondo salva Stati Efsf (dell’Ems appena questo entrerà in vigore), sul mercato secondario per quei Paesi, come l’Italia, che hanno uno spread elevato pur avendo soddisfatto gli obblighi di bilancio imposti dall’Ue. Per il momento non sono previsti interventi sul mercato finanziario primario. Passa quindi la linea italiana nonostante le resistenze della Finlandia, le reticenze dell’Olanda e i dubbi della Germania.

La Banca centrale europea sarà “l’agente” che comprerà titoli tramite l’Efsf-Esm. Appena l’Ems entrerà in vigore verrà stretto “un accordo simile” con sempre con la Bce affinché “tutti gli strumenti dell’Esm saranno pienamente operativi in modo da garantire la loro efficacia ed efficienza”. Il nuovo presidente dell’Ems, che gode di statuto giuridico proprio, il tedesco Klaus Regling, ha confermato che “la Bce potrà intervenire sui mercati secondari a nome e per conto dell’Efsf”.

L’Italia non ha intenzione di chiedere l’aiuto del fondo europeo, per il momento. In conferenza stampa, il Premier italiano Mario Monti ha confermato che “l’Italia non ha intenzione di chiedere l’aiuto del fondo” ma che “non può escludere di non farlo mai nel futuro”. Per ricevere l’aiuto del fondo in chiave anti spread, un determinato Paese deve indirizzare un’apposita domanda che sarà poi valutata da Bruxelles che verificherà se sussistono determinate condizioni (impegni di bilancio). “Ci sono molte variabili che influenzano gli spread – ha detto Monti – una di questa, è vero, è l’operato del governo”. Secondo Monti la reazione positiva dei mercati in seguito al Consiglio europeo di fine mese potrebbe essere stata bloccata da “alcune dichiarazioni fatte da qualche leader europeo circa la ratifica dell’accordo raggiunto”. Monti non ha tuttavia fatto i nomi.

Impegno forte dell’Eurogruppo per salvare la moneta unica. “Riaffermiamo il nostro forte impegno a fare quanto è necessario per assicurare la stabilità finanziaria dell’area euro in particolare attraverso un uso efficiente e flessibile degli strumenti Efsf/Esm per i Paesi membri che rispettano le raccomandazioni specifiche per Paese”, si legge nella nota finale dell’Eurogruppo.

30 miliardi di euro alla Spagna e un anno in più per soddisfare gli obiettivi di deficit.  L’Eurogruppo ha concesso alla Spagna 30 miliardi di aiuti (prima tranche) per ricapitalizzare le proprie banche (tra cui Bankia) e un anno in più per centrare gli obiettivi di bilancio (3% entro il 2014 invece che il 2013). Per il ministro delle Finanze spagnolo Luis De Guindos si tratta di un accordo “soddisfacente”, ma secondo il Commissario Ue agli Affari Monetari Olli Rehn “è essenziale che il governo spagnolo prenda misure di consolidamento dei conti e che la Spagna centri i target”.

Jean Claude Juncker riconfermato per altri sei mesi alla guida dell’Eurogruppo. Il Premier lussemburghese, dimissionario a luglio, è stato riconfermato per altri sei mesi alla guida dell’Eurogruppo.  Klaus Regling, tedesco, finisce alla presidenza del fondo salva Stati Ems e un altro lussemburghese, Yves Mersch, finisce nel borad della Bce.

Monti: “Escluso di continuare esperienza di governo dopo scadenza naturale del 2013”. Mario Monti ha colto l’occasione per ribadire la sua ferma intenzione a non rimanere al governo dopo il 2013 ma di “continuare a fare parte del Parlamento come senatore a vita”.

 

@AlessioPisano

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