Coppie, Istat: in aumento separazioni per le coppie miste

Aumentano le separazioni di coppie miste, coniugi di diversa cittadinanza. Lo rileva l’Istat, secondo cui nel 2005 sono state pronunciate nei tribunali italiani 7.536 separazioni riguardanti ‘coppie miste’, contro le 4.266 concesse nel 2000, con un incremento del 76,7%. Negli anni successivi c’è stato poi un leggero calo si è registrata una battuta d’arresto sia in valori assoluti che percentuali: nel 2011, le separazioni sono state 7.144, pari all’8% di tutte le separazioni (contro il 9,2% del 2000).

Quasi in 7 casi su 10, la tipologia di coppia mista che arriva a separarsi è quella con marito italiano e moglie straniera (o che ha acquisito la cittadinanza italiana in seguito al matrimonio). Questo risultato appare strettamente connesso con la maggiore propensione degli uomini italiani a sposare una cittadina straniera. In Italia ci si separa consensualmente: nel 2011 si sono concluse in questo modo l’84,8% delle separazioni e il 69,4% dei divorzi. Lo rileva l’Istat secondo cui la litigiosità tra coniugi riguarda più il sud: la quota di separazioni giudiziali (15,2% il dato medio nazionale) è più alta nel Mezzogiorno (19,9%) e nel caso in cui entrambi i coniugi abbiano un basso livello di istruzione (21,5%). Il 72% delle separazioni e il 62,7% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio. Il 90,3% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l’affido condiviso, modalità ampiamente prevalente dopo l’introduzione della legge del 2006. Nel 57,6% delle separazioni la casa è assegnata alla moglie, nel 20,9% al marito mentre nel 18,8% dei casi si prevedono due abitazioni autonome e distinte, ma diverse da quella coniugale.

 

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