Stop a bonus baby sitter, Adoc: Italia non investe sul futuro e sulle famiglie

Il bonus baby sitter o asilo nido non è stato rinnovato. Lo ha comunicato l’Inps in un comunicato stampa specificando che i voucher già acquisiti telematicamente entro il 31 dicembre 2017 continueranno ad avere validità fino al 31 dicembre 2018. Per questo sarà possibile inserire prestazioni lavorative che terminino, al massimo, il 31 dicembre 2018. Le relative consuntivazioni potranno essere inserite in procedura entro il 16 gennaio 2019.

Entro il termine del 31 dicembre 2018, inoltre, sarà possibile restituire in tutto o in parte i voucher non utilizzati, con il conseguente reintegro del corrispondente congedo parentale. I voucher non utilizzati e per i quali non è stato richiesto il rimborso perderanno invece validità.

Addio dunque alla possibilità per le neo mamme di scegliere se cedere parte della propria maternità “facoltativa” in cambio di un bonus dal valore fino a 600 euro mensili da usare per pagare la baby sitter o l’asilo nido e tornare al lavoro. Il bonus era stato introdotto per la prima volta dal governo Letta in via sperimentale per il triennio 2013-2015, e poi confermato dal governo Renzi per il biennio 2017-2018.

Il mancato rinnovo del bonus baby sitter è esemplare della poca attenzione del Governo nei confronti della famiglia”, dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc. “Si taglia un contributo che rappresentava un minimo sostegno alle madri lavoratrici e favoriva la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Così viene imposto alle neo mamme di scegliere tra figli o lavoro: una scelta che non dovrebbe esserci. Stiamo diventando un Paese che non intende investire sul futuro, sulle famiglie, sulle nascite. Al contrario, crediamo che si debba invertire la rotta e rilanciare concrete politiche a sostegno delle famiglie. Non solo con i bonus, ma con interventi strutturali e a lungo termine”.

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