Finale TIM CUP ed elezioni, il Codacons contro la decisione della Lega

Da oggi è partita la vendita dei biglietti per la finale “TIM CUP 2013” che si dovrebbe disputare il prossimo 26 maggio a Roma dal momento che vede impegnate le due squadre della Capitale, Roma e Lazio. Il condizionale è d’obbligo dal momento che il Codacons domani presenterà un ricorso al TAR con il quale chiede di sospendere il provvedimento: l’evento calcistico coincide, infatti, con il primo giorno delle elezioni amministrative e il caos è assicurato.

“La concomitanza degli eventi rende di per sé difficile il libero esercizio del diritto di voto spettante ad ogni cittadino romano – scrive il Codacons nel ricorso – Difatti, è noto che il disputarsi di un così delicato incontro di calcio com’è quello del derby capitolino, per di più gara finale di una competizione sportiva, comporterà il dispiegamento di importanti misure di sicurezza: chiusure del traffico, riduzioni della mobilità, deviazioni dei percorsi ordinari dei mezzi pubblici, zone interdette perfino al passaggio dei pedoni, in particolare, nella zona Nord della Capitale, e nell’area limitrofa allo Stadio Olimpico. Ebbene, in tale “zona rossa”, numerose le sezioni elettorali e i seggi interessati, l’accesso ai quali diverrà estremamente difficoltosi per i residenti chiamati ad esprimere il proprio voto. Senza contare gli ingorghi e i blocchi del traffico che si verificheranno a ridosso dell’orario di inizio della partita, alle 18,00, nel clou dello svolgimento delle operazioni elettorali (decine di migliaia gli spettatori attesi!) nonché al termine dell’incontro, atteso attorno alle 20,00, ancora in orario di apertura dei seggi”.

“Sembra di poter affermare che non tutti gli interessi in gioco e non tutti i profili rilevanti ai fini della decisione siano stati effettivamente considerati – scrive ancora il Codacons – con il risultato che si è giunti ad una determinazione illogica ed irrazionale che comprime gli interessi dei cittadini romani, sacrificati in nome di esigenze private e di profitto di coloro che tale decisione hanno preso”.

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