Fondo multe Antitrust, quasi 64 mln di euro per progetti ai consumatori

Le risorse derivanti dalle sanzioni dell’Antitrust potranno essere riassegnate per finanziare iniziative in favore dei consumatori dopo richiesta del Ministero dello Sviluppo economico. Allo stato, sono disponibili quasi 64 milioni di euro.È quanto emerge dalla risposta del Governo, in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, all’interrogazione presentata dagli onorevoli Froner, Lulli, Vico, Nannicini e Marchioni del PD sul ripristino dei fondi provenienti dalle multe Antitrust per finanziare le iniziative decise con il d.m del maggio 2010 e per eventuali nuovi interventi.

La risposta ricorda che la legge 183 del 12 novembre 2011 “stabilisce che le somme versate entro il 31 ottobre 2011 all’entrata del bilancio dello Stato (…) che, alla data di entrata in vigore della disposizione medesima, non sono state riassegnate alle pertinenti unità previsionali, sono acquisite definitivamente al bilancio dello Stato per l’importo di euro 70.714.000,00.  Tale disposizione ha, quindi, determinato la non riassegnabilità di una quota rilevante delle risorse affluite in entrata e destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori”. In riferimento invece alle risorse riassegnabili, la risposta precisa che le risorse versate all’entrata del bilancio dello Stato relative alle multe Antitrust da destinare alle iniziative per i consumatori, affluite al 30 novembre 2011, “ammontano complessivamente a euro 134.535.547,9 di cui euro 29.204.965,19 affluite nel periodo settembre-dicembre 2010”. Dall’importo complessivo devono essere sottratte le risorse per le quali non si dà corso alla riassegnazione, pari appunto a 70.714.000 euro.

“Di conseguenza allo stato risultano riassegnabili euro 63.821.547,92. Pertanto, sulla base di apposita richiesta da parte del Ministero dello sviluppo economico si potrà procedere alla ripartizione delle citate risorse”, si legge nella risposta, che puntualizza inoltre come le risorse affluite nel corso del 2011 potranno essere riassegnate ai pertinenti capitoli di spesa del Ministero dello sviluppo economico anche nel corso del 2012.

Comments are closed.