Garante Infanzia: sicura, aperta e inclusiva, ecco le priorità per la scuola

Scuole sicure, salubri e accessibili. Aperte, a misura di studente, per contrastare la povertà educativa e la marginalità. Inclusive nei confronti di tutti i minori e di quei bambini e ragazzi che si trovano in una situazione di fragilità. Scuole che contrastino bullismo e cyberbullismo e che lottino contro la dispersione scolastica. Sono le cinque priorità individuate dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano e segnalate al Governo in occasione dell’avvio dell’anno scolastico.

“I bambini e i ragazzi – riassume Filomena Albano – hanno diritto a edifici scolastici sicuri, salubri e accessibili. A scuole aperte e a misura di studente contro povertà educativa e marginalità. Hanno diritto che a scuola si contrastino bullismo e cyberbullismo. La scuola deve essere inclusiva: per gli studenti con disabilità, per i minorenni non accompagnati, per quelli provenienti da famiglie con fragilità, in affido o in adozione e per quelli temporaneamente collocati in strutture di accoglienza. Bisogna lottare contro la dispersione scolastica. È attuando i diritti di ciascuno che potremo dire alla fine: ‘non uno di meno’. Si tratta di interventi – aggiunge la Garante – la cui realizzazione è funzionale alla concreta realizzazione di molti importanti diritti sanciti dalla Convenzione Onu del 1989, quali il diritto all’educazione, all’istruzione e molti altri”.

Le priorità dell’Agia per la scuola partono dalla richiesta di edifici scolastici salubri, sicuri e accessibili. “Si ritiene indispensabile, in linea con l’orientamento espresso dal MIUR, varare un piano pluriennale di messa in sicurezza degli edifici scolastici, nel quale debbano essere indicati gli interventi da eseguire prioritariamente in ragione delle criticità di ciascun territorio o edificio e le relative tempistiche. È auspicabile, in proposito, che il piano venga definito tempestivamente, supportato da adeguate risorse finanziarie e completato da uno strumento per il monitoraggio dello stato di avanzamento dei cantieri aggiornato e accessibile a tutti – scrive l’Autorità in una nota – Tutte le scuole devono, inoltre, essere accessibili e fruibili per gli studenti portatori di disabilità, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche e la presenza di segnali visivi, acustici e tattili”.

Le scuole devono essere aperte e a misura di studente, perché “il contrasto alla povertà educativa e alla marginalità è un obiettivo prioritario e condiviso da tutti: per realizzarlo occorre mettere al centro i bambini, i ragazzi e la scuola, intesa come luogo di incontro e relazione”. Per l’Autorità “sarebbe opportuno ripensare gli istituti scolastici come strutture “a misura di studente”, in cui si valorizzi la programmazione di attività attrattive e partecipative e si promuova l’apertura degli stessi al territorio. Quest’ultimo obiettivo rappresenta, infatti, uno strumento d’azione di immediata efficacia, perché offre ulteriori occasioni di condivisione e crescita. In concreto, significa aprire gli spazi presenti negli istituti scolastici – come auditorium, teatro, sale musicali e cortili – per consentire a tutti, non solo a bambini e ragazzi, di praticare differenti attività: dalla danza all’arte, dalla lettura alla musica, dalla recitazione allo sport”. Marginalità e povertà educativa si combattono inoltre garantendo “pari opportunità di accesso a tempo pieno e mense scolastiche”.

La scuola deve contrastare bullismo e cyberbullismo attraverso la cultura della mediazione, programmi di educazione civica, di educazione all’affettività e di potenziamento della consapevolezza digitale. Deve poi essere inclusiva e questo richiede “una maggiore continuità didattica agli studenti con disabilità e un numero adeguato di insegnanti specializzati. In proposito, si auspica il superamento delle disparità regionali e la realizzazione di un sistema di monitoraggio improntato ai principi di trasparenza e accessibilità – scrive l’Agia – Tra i soggetti a rischio di esclusione ci sono anche i minorenni non accompagnati, quelli provenienti da famiglie con fragilità, quelli in affido o in adozione e quelli temporaneamente collocati in strutture di accoglienza. Vanno garantite loro pari opportunità di accesso al sistema educativo”.

La quinta priorità individuata dal Garante per l’infanzia è la lotta alla dispersione scolastica, che parte da un dato preoccupante: “Secondo l’Eurostat 2017, il nostro Paese detiene una delle percentuali più alte di abbandono precoce in Europa, che raggiunge i livelli più elevati in Sicilia, Sardegna e Campania. Su questo versante – dice l’Agia – è importante prevedere una rilevazione puntuale e tempestiva dei casi di abbandono scolastico e rafforzare il raccordo tra gli uffici scolastici territoriali, i servizi sociali degli enti locali e i tribunali per i minorenni, da realizzare anche attraverso la previsione di protocolli standardizzati a livello centrale, ma operativi a livello locale. Questo per mettere in atto interventi immediati, appropriati e precoci per l’accertamento delle cause, il recupero e/o il ri-orientamento degli alunni in dispersione”.

Un commento a “Garante Infanzia: sicura, aperta e inclusiva, ecco le priorità per la scuola”

  1. Monica Bruni ha detto:

    La scuola è questa:
    gioia, speranza, futuro, passato, presente.
    La scuola per me è vita.
    La scuola è sicura? No. allora intervenite con questo suggerimento : fondo edifici e riqualificazione in ogni nazione chiamato FGF. FGF uguale Fondo Generazioni Future al quale attingere volontariamente da soldi pubblici volontari dati in posti strategici come : farmacie, ospedali, scuole, università, case, associazioni, ong