Gioco d’azzardo, il 31 marzo guerriglia social contro le slot online

Il 31 marzo scatta la guerriglia social contro il proliferare del gioco d’azzardo online: a lanciarla è il fondatore del Movimento No Slot Simone Feder, convinto del fatto che la battaglia contro la ludopatia vada condotta anche in Rete, dove l’azzardo ormai dilaga. Quindi il 31 marzo siamo tutti invitati a pubblicare o condividere sulla nostra bacheca un’immagine, una frase, una vignetta o uno slogan per dire no all’azzardo. “L’iniziativa è partita dagli studenti – ha spiegato Feder – A dimostrazione che se si semina tra i giovani qualcosa di buono poi cresce”.

Il fenomeno del gioco d’azzardo online è sempre più preoccupante: si inizia a giocare gratis, ma per ottenere crediti ulteriori occorre mettere mano alla carta di credito. “E si arriva al paradosso per cui si pagano soldi veri per vincere denaro virtuale”. E il giro d’affari per chi gestisce social casinò games è in costante crescita: secondo il sito Superdata, specializzato in analisi dei mercati digitali, il settore ha generato ricavi per 2,9 miliardi di dollari nel 2013. Solo in Europa, il jackpot ha raggiunto 661 milioni.

L’obiettivo della campagna virtuale contro il gioco d’azzardo online è quello di “dire basta alla mutazione degli smrtphone in sale slot e dei social network in casinò online. Basta cercare tra le applicazioni degli smartphone per trovare più di 40 slot machine virtuali dedicate ai più piccoli, dove invece del denaro, si vince l’immagine del lupetto da aggiungere alla collezione.

Un commento a “Gioco d’azzardo, il 31 marzo guerriglia social contro le slot online”

  1. Nicola ha detto:

    Vietato aprire Casinò (per ipocrisia), consentito, invece, il gioco d’azzardo in rete, nei bar, nelle sale gioco non controllate (per favorire il malaffare, la criminalità, lauti guadagni a chi evade e procura mazzette). L’Italia della bustarella non sente crisi.