Gioco d’azzardo, Konsumer Italia e MDC: “Restrizioni finanziarie per i Comuni che lo ostacolano”

“Al Senato piace giocare sporco”: è il commento di Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia al provvedimento approvato ieri in Senato che prevede restrizioni finanziarie per i Comuni che, con norme proprie, limitano il gioco d’azzardo. “E’ assolutamente osceno che si approvi un emendamento (il 1150) in cui si stabiliscono tagli nei trasferimenti dallo Stato agli enti locali e Regioni che approvassero norme restrittive alla proliferazione ed alla libera fruibilità delle slot machine e sale giochi” spiega Premuti. Protesta anche MDC.

“Di fatto il Senato dimentica la piaga sociale della ludopatia, dimentica il sovraindebitamento che porta all’usura, alla prostituzione in cambio di un gettone, dimentica i miliardi di euro pubblici necessari per intervenire nel sanare una piaga sociale su cui ancora troppo pochi Sindaci si ergono ad argine alzando dighe regolamentari ed interprentando, come logico per il mandato ricevuto, il volere dei propri elettori. Dopo il regalo fatto ai gestori che di miliardi di euro dovuti allo Stato non hanno pagato neanche un centesimo che altro si vuole fare? – chiede Premuti – Quali interessi si nascondono nel palazzo per arrivare a questo? Sono solo logiche domande a cui sarebbe fin troppo facile dare risposte populistiche, vogliamo invece maggiore attenzione per le famiglie, per chi ha pendenze nei confronti dello Stato per far finire il continuo stillicidio di vittime da debiti, per il lavoro. E’ troppo chiedere ai nostri amati Senatori di pensare a questo?”

La decisione del Governo che vuole penalizzare i Comuni impegnati nella lotta contro il gioco d’azzardo è immorale e collude con la criminalità organizzata che da sempre trova nel gioco d’azzardo una delle sue fonti primarie di finanziamento”, commenta Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, criticando aspramente  l’emendamento che di fatto taglia i trasferimenti statali per i comuni che varano provvedimenti contro il gioco d’azzardo. “La necessità di far cassa – conclude Longo – non può fare strame delle battaglie che associazioni cattoliche e laiche e tante persone impegnate nel sociale da anni conducono per ridurre le occasioni di impoverimento e dipendenza di centinaia di migliaia di persone, che rovinano se stesse e le proprie famiglie. Lotteremo con tutti i mezzi anche legali contro questa norma che squalifica il Governo Letta e rischia di farlo passare alla storia come il “Governo delle slot machines”.

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