Giornata del consumatore, CTCU: nel 2014 recuperati 1,4 mln di euro

Oltre 37.000 utenti e consumatori si sono rivolti agli sportelli del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) di Bolzano nel 2014 e gli importi recuperati a favore dei consumatori segnano un nuovo record: 1,4 milioni di euro. Lo rende noto oggi il CTCU in occasione della Giornata del Consumatore.

Una parte consistente dei casi di consulenza (22%) ha riguardato il settore delle telecomunicazioni, mentre nelle richieste di informazione ai vertici della classifica si trova il commercio (25%), seguito sempre dalla telefonia (18%). Nelle consulenze seguono i servizi finanziari (14% dei casi di consulenza). Tanti grattacapi anche per i proprietari di case o appartamenti in condominio (14%). In continuo aumento le consulenze nel settore energia e gas, che arrivano al 12% delle consulenze.

L’associazione sottolinea che fra perdita del potere d’acquisto, aumento dei costi, mancata trasparenza e modelli commerciali aggressivi sono numerosi i problemi che i consumatori si sono trovati a fronteggiare. “Liberalizzazioni, privatizzazioni e globalizzazioni hanno portato più concorrenza in alcuni settori, nuovi operatori sul mercato e maggiore offerta di prodotti e servizi. Per i consumatori e le consumatrici questo significa sì l’opportunità di poter disporre di maggiori offerte di beni e servizi, ma anche maggior rischio di effettuare scelte errate – dice il CTCU – Vista la complessità dei contesti, una prima consulenza oppure una lettera-tipo, quale strumento di auto-aiuto, spesso non bastano per far valere in modo efficace i propri diritti. In particolare constatiamo che il controllo del mercato da parte delle Autorità preposte (leggasi in particolare Antitrust, Autorità Garante per l’Energia Elettrica e il Gas, Autorità Garante per le Telecomunicazioni, Banca d’Italia, Consob, Camere di Commercio, Sistema giustizia, ecc.) sembra non funzionare a dovere, e proprio le istituzioni che avrebbero il compito di tutelare le parti deboli del mercato risultano spesso assenti. Quale Associazione di tutela dei consumatori facciamo sempre più fatica a compensare questo deficit, nonostante la presenza corposa di norme che dovrebbero tutelare i consumatori”.

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