Idos-Iprit fotografa i percorsi regolari dell’immigrazione nord-africana

Migliorare la situazione e la tutela di tunisini e marocchini in Italia e potenziare i percorsi di regolaritá offerti dalla normativa vigente, nella prospettiva di una fruttuosa collaborazione tra l’Italia e il Marocco e la Tunisia, i due paesi da cui provengono i flussi migratori nordafricani piú consistenti. Con questo intento é partita un anno fa la prima fase del progetto Iprit (Immigrazione percorsi di regolaritá in Italia), finanziato dal Ministero dell’Interno e condotto dal Centro Studi e Ricerche Idos.

Due guide, una per il Marocco e una per la Tunisia, realizzate in italiano e francese, contengono una sintesi pratica della normativa in materia di immigrazione. Gli stessi contenuti sono stati poi resi disponibili anche in versione digitale e pubblicizzati attraverso i social media piú popolari. Ieri la conferenza di chiusura del progetto che ha voluto fare il punto sulla situazione del quadro migratorio proveniente dalla sponda Sud del Mediterraneo.

Le cifre relative al 2014 parlano di 525mila soggiornanti marocchini e 122mila tunisini quindi “Considerando l’aumento significativo della presenza di marocchini e tunisini in Italia negli ultimi 10 anni”, spiega Antonio Ricci di Idos, “si é ritenuto indispensabile dare un supporto a coloro che intendono intraprendere il progetto migratorio verso il nostro Paese, cercando così di limitare l’irregolaritá delle partenze”. Significativo é anche il numero di nuovi permessi di soggiorno rilasciati dal nostro Paese nel corso del 2013: 25mila nuovi permessi per i marocchini (a cui si aggiungono 343mila titolari di permessi per lungo residenti e 15mila per ricongiungimenti familiari); mentre per i tunisini si registrano 122.000 soggiornanti e 5.491 nuovi permessi.

“Per la riuscita del progetto”, continuano da Idos, “é stato fondamentale il contributo dato da Anolf Marocco e Anolf Tunisia che, attraverso piccolo gruppi di selezionati di operatori pubblici e private, hanno agito da moltiplicatori per la diffusione delle informazioni utili per intraprendere un percorso di immigrazione regolare in Italia. La tutela dei diritti degli immigrati é condizione indispensabile per farne una forza propulsiva per il Paese”.

di Elena Leoparco

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