L’Italia sono anch’io, proposte di legge su cittadinanza assegnate alle Commissioni parlamentari

Le oltre 200 mila firme raccolte sono regolari e le due proposte di legge di iniziativa popolare sui diritti di cittadinanza  sono state assegnate alle Commissioni parlamentari competenti. Va dunque avanti l’iter delle due proposte di legge lanciate dalla campagna  “L’Italia sono anch’io” che prevedono una riforma della legge sulla cittadinanza, con la concessione della cittadinanza ai figli di immigrati che nascono in Italia, e l’estensione del diritto di voto alle elezioni amministrative agli stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni.

La verifica delle firme raccolte, hanno reso noto i promotori della campagna,  è stata ultimata con esito positivo dal Servizio per i testi normativi della Camera dei Deputati. Con la certificazione della regolarità delle adesioni raccolte dai promotori può avere così inizio il percorso di esame delle due proposte, che sono state registrate e assegnate all’iter parlamentare. “Abbiamo compiuto un’altra tappa importante – dichiarano i promotori della Campagna – adesso la parola passa alle Commissioni parlamentari. Chiediamo ora una definizione chiara e rapida del calendario di esame delle proposte, in rispetto dei tantissimi cittadini che le hanno sostenute”.

In particolare, la proposta di legge sulla concessione della cittadinanza ai figli degli immigrati che nascono in Italia da un genitore legalmente residente da almeno un anno aveva raccolto 109.268 firme. È stata registrata con il n. 5030 ed assegnata alla Commissione Affari Costituzionali. La proposta di estensione del diritto di voto nelle elezioni amministrative agli stranieri residenti da almeno 5 anni era stata presentata con 106.329 sottoscrizioni. Sarà discussa, con il n. 5031, congiuntamente dalle Commissioni Affari Costituzionali ed Esteri.

 

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