Lampedusa, Ministro Alfano propone Nobel per la pace

Nel day after della tremenda tragedia che si è consumata ieri nelle acque di Lampedusa, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha proposto di assegnare il premio Nobel per la pace all’isola. Cittadinanzattiva condivide e rilancia la proposta, sottolineando però le dichiarazioni vergognose di alcuni politici.

“Di fronte ad una tragedia come quella di Lampedusa, ogni commento ci sembra quasi un’offesa per le tante vittime. Al di là delle parole di circostanza che i vari esponenti istituzionali si sono affrettati a proferire, lasciano sinceramente basiti le vergognose affermazioni di qualche politico leghista capace di strumentalizzare una vicenda del genere, quando ancora si raccolgono i corpi di centinaia di persone, per rilanciare, con rinnovata arroganza e davanti a tutto questo, le politiche dei respingimenti”, afferma Laura Liberto, coordinatrice nazionale della rete Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva. “Alla ignobile propaganda di chi dovrebbe rappresentare l’intero popolo italiano si contrappone, invece, l’impegno civico concreto dei cittadini di Lampedusa nel soccorrere ed accogliere i superstiti. Per questo condividiamo la proposta di assegnare all’isola e ai suoi cittadini il Premio Nobel per la Pace”.

Cittadinanzattiva chiede che “si superi l’inadeguatezza delle politiche finora messe in campo, a livello nazionale ed europeo, sull’immigrazione e sulla gestione delle emergenze umanitarie”. “Occorre una decisa inversione di rotta, un impegno serio e deciso, da parte dell’Unione Europea e dell’Italia, nella realizzazione di canali umanitari, nella programmazione di piani di aiuto per profughi ed immigrati e di reinserimento dei rifugiati”. 

Libera promuove una Veglia di corresponsabilità nelle piazze d’Italia con le associazioni, comunità parrocchiali, presidi, amministrazioni con la partecipazione dei cittadini che vogliono esprimere la loro solidarietà ai migranti vittime della strage e il loro impegno perché la politica cambi davvero. Appuntamento è alle ore 20 di oggi, 4 ottobre. Sono già tante le adesioni in giro per Italia all’appello di Libera . A Roma appuntamento in Piazza Campidoglio per partecipare alla veglia promossa dal Comune di Roma.

“Un giorno di dolore, responsabilità e di impegno per non dimenticare la tragedia di Lampedusa. E’ importante che la politica dia un segnale forte – scrive in una nota Ufficio di presidenza di Libera – l’Italia chieda la convocazione del Consiglio Europeo da tenersi in maniera sobria, essenziale sull’isola di Lampedusa, per un coinvolgimento vero, concreto dell’Europa in un luogo di accoglienza, di solidarietà e di dialogo interculturale”.

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