Invalidità, Cittadinanzativa: inconcepibile considerare anche reddito del coniuge

Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione (n.7320 del 22 marzo), ai fini dell’assegnazione delle indennità agli invalidi civili assoluti (circa 270,00€) deve essere considerato non solo il reddito personale dell’invalido, ma anche quello del coniuge. Una sentenza che ha gettato nello sconforto il Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva. “Tale interpretazione era stata fornita già precedentemente dall’INPS con Circolare 149/2012 e poi ritirata velocemente con il messaggio 717/2013, a seguito di forti critiche” ha commentato il responsabile, Tonino Aceti aggiungendo che “La sentenza, oltre ad istituire evidenti disparità di trattamento tra gli aventi diritto alle indennità economiche e a depotenziare il sistema di protezione sociale, evidenzia la necessità urgente di un’interpretazione autentica della norma da parte del soggetto istituzionale preposto, che dal nostro punto di vista non può che essere il Parlamento. Non vorremmo che la recente Sentenza stimoli nuovamente l’adozione di interpretazioni del tutto soggettive e opinabili, quindi non rappresentative della reale volontà del Legislatore, in soggetti neppure titolati a farlo. Su questo saremo estremamente vigili e ci attiveremo subito per riportare il dibattito nelle sedi opportune e preposte a farlo”.

Citadinanzattiva,  impegnata sul tema della tutela dei diritti dei cittadini in materia d’invalidità civile attraverso la campagna nazionale “Sono un V.I.P. (very invalid people), invita associazioni e cittadini a sottoscrivere la campagna attraverso il sito http://www.sonounvip.it/ per dare maggiore forza alla voce dei cittadini.

Un commento a “Invalidità, Cittadinanzativa: inconcepibile considerare anche reddito del coniuge”

  1. maria luisa ha detto:

    sempre una buona scusa x non dare soldi ai + deboli!