Italia Lavoro e Altagamma promuovono lavoro manuale

Promuovere e valorizzare il lavoro manuale. E’ questo l’obiettivo principale dell’accordo siglato tra la Fondazione Altagamma e Italia Lavoro e illustrata oggi a Roma. “Il lavoro manuale è un patrimonio indispensabile per mantenere vivo il Made in Italy” ha detto in apertura Santo Versace che della Fondazione Altagamma ne è il Presidente. Dal 1992 Fondazione Altagamma riunisce le aziende dell’eccellenza italiana i cui marchi sono famosi a livello internazionale. La sua mission è promuovere l’industria italiana di eccellenza e la cultura che la sostiene e cerca di raggiungerla anche attraverso accordi come quello presentato questa mattina: la sinergia tra i due Enti fa leva da una parte sulla specifica competenza di Italia Lavoro nel campo delle politiche attive del lavoro, dall’altra sull’importanza cruciale per le Imprese Altagamma della valorizzazione di quel saper fare manuale che è il primo presupposto per il successo di queste aziende a livello internazionale, un saper fare che rischia di andare perduto con danni potenzialmente enormi per tutto il settore manifatturiero. Gli ambiti di attività si articoleranno sia su una strategia di accrescimento dell’appeal dei mestieri manuali ed artigianali, sia sul fronte della sperimentazione operativa di nuovi percorsi di formazione.

In concreto, dunque, Altagamma e Italia Lavoro agiranno sinergicamente per la migliore promozione e diffusione del filmato “Il Successo nelle Mani”, realizzato da Fondazione Altagamma e Centro Sperimentale di Cinematografia per valorizzare il lavoro manuale, in particolare presso i giovani delle scuole medie, al fine di non disperdere il prezioso patrimonio italiano di tradizione e di competenza in questo campo. Nel video si racconta la storia di successo di alcuni importanti personaggi famosi nel Made in Italy (Beccellato, Illy, Gucci, Fos per citarne alcuni) e l’obiettivo è cercare di sopperire all’attuale carenza di vocazione al lavoro manuale. 

“L’intesa che abbiamo sottoscritto rappresenta un esempio di virtuosità di un’agenzia pubblica (Italia Lavoro) e un gruppo di aziende private” ha detto Paolo Reboani, Presidente di Italia Lavoro ricordando che “recuperando il lavoro manuale si mantiene la capacità dell’Italia di essere il secondo Paese al mondo (dopo la Germania) nell’industria manifatturiera”.

L’accordo prevede un sistema di incentivi (che si aggiunge agli sgravi fiscali previsti per legge) alle imprese che utilizzeranno  il contratto di apprendistato per fare nuove assunzioni:  5.500,00 € per ogni giovane assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale in ogni settore di attività; 4.700,00 € per ogni giovane assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere in ogni settore di attività.

“Italia Lavoro è da sempre impegnata nella promozione dell’apprendistato cercando di implementarlo coniugando le esigenze delle imprese con lo strumento: si tratta di uno strumento ideale per occupare i giovani” ha concluso Reboani. In effetti anche il Governo, con il Testo Unico entrato in vigore il 25 ottobre 2011, si è posto l’obiettivo di rinnovare la disciplina dell’apprendistato con l’intento di rilanciare crescita e occupazione. E questo accordo ben si coniuga con le iniziative governative.

 di Valentina Corvino

 

 

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