La bussola dei diritti. Maxi conguaglio si risolve in conciliazione

Un maxi conguaglio da 86 mila euro si risolve in conciliazione grazie all’intervento di Cittadinanzattiva.

Proprio cosi, nel settembre 2017 un condominio romano riceve una fattura contenente un conguaglio di euro 86 mila relativo a consumi compresi nel periodo tra il 1 gennaio 2008 e il 2014, anno quest’ultimo in cui il condominio cessa il rapporto con il proprio fornitore del servizio di gas naturale.

Più nel dettaglio, nel 2014 l’azienda energetica all’atto della cessazione del contratto, emetteva un primo conguaglio pari a euro 141 mila a chiusura della condizione contrattuale con l’utente che si vedeva riconoscere anche una nota di credito a titolo di rimborso.

Una parte del conguaglio infatti, veniva utilizzato dall’azienda energetica per compensare le ultime due fatture dovute dal condominio, mentre la restante parte di conguaglio, pari a circa 80 mila euro, veniva rimborsata mediante bonifico bancario a titolo di rimborso a favore dell’utente medesimo.

A distanza di tre anni dalla chiusura del contratto però l’utente riceve il maxi conguaglio di euro 86 mila, risultante contenere dei consumi prescritti afferenti al periodo antecedente al settembre 2012, essendo decorsi i cinque anni previsti dalla legge per la prescrizione. In pratica il fornitore energetico con questo nuovo conguaglio di 86 mila euro va a regolarizzare la posizione contabile dell’utente.

A questo punto il condominio, giustamente rappresentato dal proprio amministratore, inoltra con urgenza un reclamo all’esercente la vendita, il quale riconosce che in fase di sostituzione del contatore del gas, avvenuta nel 2012, vi era stato un errore nel calcolo dei metri cubi addebitati in fattura e che pertanto la nuova fattura di conguaglio era da considerarsi corretta.

Il condominio decide allora di andare fino in fondo per capire meglio la questione e ricostruire in modo più realistico la propria posizione contabile attivando la procedura di conciliazione all’esito della quale viene emessa una rettifica del conguaglio precedente a favore del condominio per euro – 94 mila, che va così ad annullare il precedente conguaglio di euro 86 mila e a generare un credito a favore dell’utente pari a circa 9 mila euro che sarà riconosciuto al condominio a mezzo bonifico bancario.

La conciliazione è uno strumento di risoluzione delle controversie, alternativo alla giustizia ordinaria, la cui caratteristica fondamentale è l’approccio negoziale, non giudiziario, alla risoluzione delle controversie, dove le parti “in lite” vengono aiutate a definire un accordo che ponga fine al conflitto e che soddisfi tutti gli interessi in gioco. Al termine della conciliazione, a differenza di quanto può accadere nel caso in cui la controversia venga risolta da un giudice con una sentenza, i rapporti tra le parti rimangono buoni tanto che persiste il rapporto contrattuale.

Cittadinanzattiva da tempo incentiva l’utilizzo dello strumento conciliativo perchè crede sia il modo più efficace per risolvere un eventuale contenzioso sorto tra le parti. Cittadinanzattiva in questa vicenda in particolare, ha avuto un ruolo fondamentale non solo nella gestione della procedura in sè, che si è conclusa con un esito più che positivo, ma soprattutto nella guida alla scelta dello strumento più efficace, portando anche l’utente a conoscenza dello strumento conciliativo.

Di Claudia Ciriello

 

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