L’Aquila: dal 6 al 9 luglio arriva il Festival della Partecipazione

Conto alla rovescia per il Festival della Partecipazione, che si articolerà su quattro giorni di laboratori, conferenze, dibattiti, concerti, spettacoli e buon cibo. L’appuntamento è a L’Aquila dal 6 al 9 luglio con decine di eventi che animeranno piazze, palazzi e corti del capoluogo abruzzese.

L’Aquila ospiterà infatti la seconda edizione del Festival della Partecipazione, “laboratorio aperto e unico di idee, di confronto e di sperimentazione in una città simbolo di un’Italia da ricostruire, in maniera condivisa e trasparente, non soltanto con le opere pubbliche ma anche in relazione alla sua comunità”, dicono i promotori dell’iniziativa.

Il Festival è  organizzato dal comitato promotore, composto dall’alleanza Italia, Sveglia! (ActionAid Italia, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia), in collaborazione con il Comune dell’Aquila. I protagonisti saranno i cittadini comuni col loro attivismo e il loro impegno, risorsa indispensabile per una democrazia compiuta e motore per il cambiamento. “Oggi la parola democrazia è spesso associata al diritto di voto e alla possibilità di scelta elettorale. Ma è bene riportare alla mente il senso più profondo e vero della parola – ha detto Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid Italia – e cioè il potere delle persone, delle comunità e per questo la democrazia è un esercizio faticoso, che può e deve essere vissuto quotidianamente nella partecipazione e non solo eleggendo o delegando qualcuno. Noi pensiamo che non possa esserci una piena democrazia di qualità senza partecipazione. E con il Festival della partecipazione dall’Aquila vogliamo chiamare l’Italia a ripensare il proprio futuro, a trasformare la protesta in proposta per migliorare, insieme, la società e il mondo in cui viviamo”.

“Una delle cose che più mi ha colpito dell’esperienza dello scorso anno – ha spiegato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – è stata la voglia di tante persone di esserci, di raccontare ed ascoltare, di confrontarsi e di essere parte attiva per cambiare le cose superando una idea di “delega in bianco” alle istituzioni ed alla politica che non funziona più”. I riflettori, spiega Francesca Rocchi, vice presidente di Slow Food Italia, “sono puntati sulla lotta al caporalato e la valorizzazione del lavoro, sul ruolo delle aree marginali per la rinascita dei nostri territori e sul lancio di una grande raccolta fondi per far ripartire le regioni colpite dal terremoto”.

Gli eventi in calendario prevedono fra gli altri le lezioni magistrali di Fabrizio Barca e Giovanni Moro sui temi delle disuguaglianze e della cittadinanza; il dibattito sul lavoro nero e il caporalato; il confronto sulle fake news con deputati ed esperti di comunicazione; il pranzo in piazza tra centinaia di operai che stanno lavorando alla ricostruzione post terremoto; l’arrivo della Lunga Marcia, il trekking solidale nelle aree colpite dal sisma; gli incontri sull’accoglienza dei migranti, il riuso dei beni abbandonati, i modelli di partecipazione nei Comuni italiani ed europei. Non mancheranno, poi, la musica, il teatro, la cultura e l’enogastronomia con il concerto di Elio e Le Storie Tese e lo spettacolo teatrale della Compagnia Stabile Assai della Casa di reclusione di Rebibbia, le presentazioni di libri e film, le mostre fotografiche.

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