Lavoro, Amnil: in crescita incidenti e morti

Per contribuire a promuovere la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali l’ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro) ha realizzato il 1° Rapporto sulla salute e sicurezza sul Lavoro, presentato oggi al Senato con l’intervento del presidente nazionale ANMIL Franco Bettoni, il presidente Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi e della Camera Cesare Damiano. Negli ultimi anni l’attenzione di media, istituzioni e cittadini è molto cresciuta verso il tema della sicurezza sul lavoro. Ma, al di là dei meri dati statistici che con impegno l’INAIL diffonde periodicamente, per l’ANMIL il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali e le problematiche legate alla loro prevenzione meritano una più approfondita valutazione che analizzi l’efficacia della normativa attuale.

Con questo obiettivo, da diversi mesi, un gruppo di esperti dell’Associazione si è dedicato allo studio dei principali interventi del legislatore, della giurisprudenza, della prassi amministrativa e del mondo della ricerca in materia di salvaguardia della salute dei lavoratori e della loro sicurezza in ambito lavorativo che hanno caratterizzato in modo significativo l’anno precedente e la metà dell’anno in corso. I risultati di questo lavoro, che ha rivolto lo sguardo al contesto nazionale senza perdere di vista la prospettiva europea ed internazionale, hanno dato vita al 1° Rapporto sulla salute e sicurezza sul lavoro – che intende diventare un appuntamento annuale –  per comprendere come sia cambiato il lavoro nel nostro paese con i Decreti 81 e 106 nell’ultimo decennio e fornire, a tutti gli addetti ai lavori, un servizio informativo e culturale aggiornato e completo, con l’auspicio di contribuire all’innalzamento del livello di conoscenza, di spirito critico e di quella consapevolezza che il tema merita, considerati i valori costituzionali che lo governano.

Già nei mesi di gennaio e febbraio dell’anno in corso si erano registrati i primi segnali negativi, ma la triste conferma è arrivata con il bilancio trimestrale elaborato dall’INAIL al 31 marzo 2017. In questo trimestre, rispetto allo stesso periodo 2016, sia gli infortuni che i morti sul lavoro sono cresciuti, in misura rispettivamente del 5,9% e dell’8,0%. Sono dati che non possono non destare forte preoccupazione, in quanto potrebbero significare una inaspettata inversione nella tendenza ormai storica dell’andamento infortunistico nel nostro Paese.

 

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