Letta, discorso alla Camera: stop Imu a giugno, no aumento Iva

Il neo Premier Enrico Letta ha pronunciato il suo discorso dinanzi alla Camera, dove in serata è atteso il voto di fiducia (domani voterà il Senato). Tanti e diversi i punti toccati da Letta e tante le critiche e gli inviti alla politica. Il Premier ha annunciato che come prima misura proporrà l’eliminazione del doppio stipendio per i Ministri parlamentari. Al centro del discorso il mercato del lavoro, i giovani, l’Imu (stop al pagamento a giugno e rimodulazione su prima casa), l’Iva (no all’aumento), l’abolizione delle Province.

Dopo aver ringraziato Pier Luigi Bersani e aver ricordato il terribile episodio di cronaca accaduto ieri davanti a Palazzo Chigi, Letta ha parlato delle urgenze dell’Italia che non deve dimenticare una generazione che per problemi economici rinuncia anche a fare figli. Letta ha ricordato che “troppo spesso in passato sono stati fatti debiti poi scaricati sulle generazioni future”, e proprio le generazioni di oggi, “che hanno imparato sulla propria pelle” cosa significhi ereditare una situazione debitoria insostenibile “non compiranno lo stesso errore”.”La tragedia della disoccupazione giovanile mette un’intera generazione in trincea”.

E’ dunque il mercato del lavoro il punto di partenza per andare avanti: tra le prime linee guida che il Governo intende seguire c’è la riduzione delle tasse sul lavoro per incentivare le nuove assunzioni. Importanti le politiche di sostegno alla formazione e all’apprendistato, che si è dimostrato uno strumento positivo.

Il Premier ha poi detto che “di solo risanamento l’Italia muore”. “Ecco perché la riduzione fiscale senza indebitamento sarà un obiettivo continuo e a tutto campo”. Letta ha parlato di una politica fiscale della casa che limiti gli effetti recessivi in un settore strategico come quello dell’edilizia, con includere incentivi per ristrutturazioni ecologiche e affitti e mutui agevolati per giovani coppie. “E poi bisogna superare l’attuale sistema di tassazione della prima casa: intanto con lo stop ai pagamenti di giugno per dare il tempo a Governo e Parlamento di elaborare insieme e applicare rapidamente una riforma complessiva che dia ossigeno alle famiglie, soprattutto quelle meno abbienti”. Quindi stop al pagamento della rata dell’Imu e stop al temuto aumento di un punto percentuale dell’Iva (che sarebbe dovuto scattare a luglio). Misure ulteriori dovrebbero essere il pagamento di parte dei debiti delle Amministrazioni pubbliche; l’allentamento del Patto di stabilità interno; l’aumento delle dotazioni del Fondo Centrale di Garanzie per le piccole e medie imprese e del Fondo di Solidarietà per i mutui.

Oltre alla riduzione della tassazione c’è la crescita. E l’Italia non parte da zero, ma da due importanti risorse: i giovani e i nuovi italiani. Bisogna rilanciare l’impresa e il turismo per attrarre investimenti.

Non poteva mancare l’Europa, con il riferimento al Premio Nobel vinto da tutti noi non per la memoria ma un’Europa che è “il nostro viaggio”, che ha come meta gli Stati Uniti d’Europa, il sogno di un’Unione politica europea con l’elezione diretta del Presidente della Commissione europea.

Concludendo, con un richiamo all’immagine biblica di Davide che combatte contro Golia, Enrico Letta ha chiesto la fiducia ad un Governo che avrà una verifica, da parte dello stesso Letta dopo i primi 18 mesi.

 

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