Lettera a Babbo Natale

“Caro Babbo Natale, quest’anno la letterina la scrivo con una matita e su un foglio senza i soliti  brillantini perché in giro tira un’aria da ultima spiaggia e i borsellini sono quasi vuoti”. Help Consumatori augura un Buon Natale con l’editoriale del suo Direttore e dà appuntamento ai lettori il 2 gennaio 2012 con le news aggiornate. A tutti, Buone Feste.

Caro Babbo Natale,
quest’anno la letterina la scrivo con una matita e su un foglio senza i soliti  brillantini perché in giro tira un’aria da ultima spiaggia e i borsellini sono quasi vuoti.

Bene o male l’anno è finito.

Bene, perché non dovremo più rincorrere il ministro del tesoro Tremonti, che in questi ultimi anni ha letteralmente “rubato” ai consumatori decine di milioni di euro, che dovevano essere utilizzati per progetti di informazione e assistenza ai consumatori e invece sono stati destinati alle più varie “emergenze”.
Bene, perché finalmente non ci dovremo più vergognare del nostro presidente del consiglio, che parla anche un buon  inglese (vero, on.le La Russa?) e quando  si incontra con i suo colleghi europei discute di economia e politica,  non gioca al cucù, non parla al cellulare, non guarda il culo delle signore e non fa le corna alle foto di gruppo.
Bene, insomma, perché sembra aprirsi uno squarcio di luce nel tunnel che il nostro Paese ha imboccato negli anni, sia in termini di credibilità internazionale che rispetto alla fiducia dei cittadini per il superamento della crisi gravissima che attraversiamo.

Male, perché la situazione economica e sociale resta molto preoccupante e si preannuncia un 2012 di recessione e ulteriori perdite di posti di lavoro e di potere di acquisto.
Male, perché le lobbies voraci e ottuse (vedi farmacisti titolari, tassisti, ordini professionali…) hanno bloccato sul nascere le proposte riformatrici del nuovo governo.
Male, perché la manovra ha forti sbilanci di disuguale carico sui soliti noti, lavoratori dipendenti e pensionati, toccando solo marginalmente i patrimoni, i veri ricchi che continuano ad arricchirsi e a consumare prodotti e servizi di lusso anche in tempi grami come questi.
Malissimo perché la classe politica ancora non ha capito che i suoi privilegi devono essere aboliti e i loro compensi devono essere adeguati agli standard dei loro colleghi europei (vero, presidente Polverini?).

Caro Babbo Natale, fra pochi giorni comincia il 2012.

Ai consumatori regala un po’ di liberalizzazioni, un po’ di contenimento dei prezzi, un po’ di tagli ai costi della politica e tantissima aria pulita sia in senso letterale (visto che lo smog  uccide le città), sia in senso metaforico (visto che gli Scilipoti stanno distruggendo il senso delle istituzioni).
Al governo regala un po’ di forza per realizzare misure più eque, resistere alle pressioni delle lobbies e realizzare una vera economia di mercato, con le sue regole e senza rendite di posizione, per colpire le vere ricchezze e gli evasori fiscali.
Alle forze politiche regala un po’ di lungimiranza, aiutandole e superare i loro diretti interessi di bottega (soprattutto elettorale) per il bene del Paese.
Alle associazioni dei consumatori regala un po’ di sicurezza economica, per evitare le eterne emergenze che limitano la loro capacità di informare e assistere i cittadini; un po’ di visione unitaria, per superare la frantumazione e la moltiplicazione; un po’ di forza contrattuale nei rapporti con le grandi aziende di servizi, della produzione e del commercio, in modo che possano costringerle ad essere sempre più trasparenti e rispettose dei diritti dei consumatori.

di Antonio Longo

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