Manovra di Bilancio, Assoutenti: rifinanziare il Fondo Prima Casa

Preoccupazione di Assoutenti per il mancato rifinanziamento del Fondo di Garanzia Consap SpA per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani: in questi giorni Consap avverte che il Fondo è ormai agli sgoccioli e Assoutenti rileva l’assenza di interventi di rifinanziamento nella bozza di Bilancio per il 2019. Si teme dunque che l’operatività del Fondo debba terminare a fine dicembre 2018.

Assoutenti invita a considerare che l’impatto dello strumento è stato finora molto rilevante, trattandosi di una misura di rara efficienza ed efficacia: alla fine di marzo 2018, i mutui ipotecari accesi ricorrendo alle garanzie del Fondo sono stati 40.432 per un valore di 4,5 miliardi di euro.

Per questo Assoutenti chiede attenzione da parte del Governo e del Parlamento perché si intervenga nella legge di Bilancio con un rifinanziamento adeguato del Fondo di Garanzia onde consentire il prolungamento dell’operatività di questo strumento, per il miglioramento e la snellezza del quale tutte le associazioni dei consumatori negli ultimi anni hanno lavorato unitariamente, anche in collaborazione con il sistema bancario e il Ministero dell’Economia.

Assoutenti osserva che anche da punto di vista economico generale il Fondo di Garanzia si dimostra una scelta vincente, da un lato per il supporto che dà alle giovani famiglie, soprattutto composte da giovani di età inferiore ai 35 anni, in gran parte impiegati in aree di precariato, dall’altro anche per l’impulso al mercato immobiliare e edilizio, da tempo in grave crisi.

Il Fondo di Garanzia Prima Casa è stato istituito con la Legge 147 del 27 dicembre 2013, ed era rivolto solo alle giovani coppie; dal 2017 il Fondo è stato rinnovato ed esteso ad ulteriori categorie di beneficiari. Oggi, grazie al Fondo di garanzia per accedere ad un mutuo per la prima casa non è richiesto il possesso di requisiti specifici né di età né di reddito.

Il mutuo può arrivare a coprire, in certi casi, fino al 100% del valore dell’immobile, non può superare i 250.000 euro e il 50% della quota capitale del mutuo ipotecario è garantito dallo Stato. In presenza della garanzia statale del fondo la banca ha il divieto di richiedere e acquisire garanzie personali ulteriori.

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