Giornalisti nell’erba, al via la settima edizione del concorso

Eric ha 8 anni ed è responsabile Esteri di una testata nazionale; Claudia ne ha 11 ed è corrispondente da Palermo e responsabile della sezione Social Network dello stesso giornale; Andrea ha da poco superato la maggiore età ed è Alfiere della Repubblica per “meriti giornalistici” conquistati come vicedirettore. Bambini e ragazzi prodigio? Nient’affatto. Solo giovani menti aperte e curiose, accomunate da un’unica grande passione, quella per l’ambiente e l’ecologia. Ad osservarli mentre espongono le loro idee e i progetti che portano avanti si potrebbe superficialmente affermare che si tratta di bambini che “giocano a fare i giornalisti”, ma in realtà c’è molto di più. In loro si vede chiaramente l’interesse verso un argomento che spesso passa in sordina sui media nazionali e che conquista le prime pagine solo in occasioni di grandi catastrofi. Guardano i problemi, quelli di tutti giorni, indagano e cercano soluzioni che siano semplici e fattibili. La “carriera” di questi giovani redattori (se così si può definire) è iniziata tra i banchi di scuola grazie ad un progetto, nato nel 2006, dal titolo “Giornalisti nell’Erba” (GnE).

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della settima edizione di quello che non è più soltanto un concorso giornalistico per bambini e ragazzi ma è diventato negli anni qualcosa di molto più. È un giornale online su temi ambientali (il primo a fare giornalismo dal basso su questi argomenti), è formazione sul campo e scuola di comunicazione, ed è soprattutto “un’avventura speciale”, dice Paola Bolaffo, ideatrice di GnE, “che ha dato vita ad una rete forte e unica nel suo genere”.

Attualmente seguono le iniziative del progetto, sostenuto in prima linea dall’associazione di promozione sociale Il Refuso, circa 36.000 contatti inseriti in mail list e si calcola che siano circa 1.200.000 le persone coinvolte a vario titolo. L’obiettivo principale di Giornalisti nell’Erba è quello di tradurre l’informazione scientifico-ambientale, spesso criptica e ipertecnicista, in un linguaggio che sia accessibile a tutti al fine di coinvolgere chiunque nella difesa dell’ambiente. Il progetto è organizzato in collaborazione con la Commissione europea-Rappresentanza in Italia.

Quali sono le iniziative sulle quali si punta? Innanzitutto il concorso. Lo spirito di competizione stimola la presa di coscienza delle problematiche, lo spirito critico e di osservazione e avvicina, anno dopo anno, nuovi bambini e ragazzi ai temi ambientali.

“Menopermenofapiù” è il titolo dell’edizione 2012-2013 che invita i concorrenti a riflettere sulla necessità di scegliere uno stile di vita che tenga conto del limite delle risorse disponibili. Il “Certamen” per giovani giornalisti è poi affiancato da due panel di discussione. Il primo è previsto per il 14 dicembre e sarà dedicato al mondo della comunicazione online e sulle potenzialità nascoste del web 2.0. Il secondo appuntamento è invece previsto per il 18 gennaio 2013 e metterà a confronto crescita sostenibile e decrescita. Conclude Paola Bolaffo: “La speranza di tutti gli sforzi messi in moto da una macchina enorme e guidata solo da pochi volontari è soprattutto quella di avere future generazioni di adulti sensibili e consapevoli”.

 

di Elena Leoparco

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