Modello Red, Codacons: nuovo enigma per i pensionati

Non c’è pace per i pensionati italiani. Dopo essere stati ‘costretti’ dall’Inps a lezioni di internet per imparare a scaricare il Cud ed il modello Obis – tutto in nome della spending review – oggi sono alle prese con la decifrazione delle lettere con le quali l’Inps chiede la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2012. “La dichiarazione va effettuata entro il 31 luglio 2013” attesta l’Inps non lasciando adito ad alcun dubbio o alternative.  Poi di seguito, in modo ancora più categorico, prosegue: “qualora lei non provveda a dichiarare la sua situazione reddituale con le modalità che troverà indicate nei fogli seguenti, potrebbe incorrere nella sospensione della quota di pensione legata al reddito”.

A lanciare l’allarme il Codacons che prima stigmatizza i toni perentori utilizzati dall’Ente e poi mette in luce una serie di contraddizione insite nella lettera: “Dapprima, nelle prime righe, si riconferma che “è necessario che lei comunichi i redditi che ha percepito nel corso del 2012, ad esclusione di tutte le prestazioni pensionistiche o assistenziali italiane …” poi si ribadisce che “la dichiarazione reddituale dovrà essere trasmessa all’Inps entro il 31 luglio 2013”.

Ma non finisce qui. A complicare le cose  una frasina magica che contraddice le 3 precedenti: “non sarà necessario trasmettere alcuna comunicazione all’Inps solo se lei dichiarerà integralmente la sua situazione reddituale al Fisco nel corso del 2013 attraverso la presentazione del modello 730 o del modello Unico”.

“Ma allora la volete o no?” si chiede il Codacons che aggiunge: “Perché l’Inps non aspetta di ricevere i 730 dei pensionati che gli arrivano direttamente dall’Agenzia delle entrate e poi scrive solo ai pensionati che devono effettivamente compilare il modello Red? Non risparmierebbe sul costo della carta e dell’invio? Non farebbe fare meno confusione ai pensionati?”.

E se il pensionato deve compilare il Red? Qui l’ennesima beffa. Spiega il Codacons: “L’Inps non l’ha inserito nella missiva ma il pensionato si deve rivolgere al Caf o utilizzare la procedura on line”.

Un commento a “Modello Red, Codacons: nuovo enigma per i pensionati”

  1. Pierluigi ha detto:

    Ma i sindacati e le associazioni in questi casi si limitano solo a contestare?
    In questi casi nessuno fa azioni dimostrative per l’ inefficienza e le truffe anche perchè i CAF sono ben lieti di percepire soldi a gogo!!
    Chiediamo a Mastropasqua di rendere pubblico il suo RED prima di chiederlo ai pensionati che sono per il 99% al minimo !
    E’ una vergogna italiana da estirpare con la forza…!!!!